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I nomi che si rincorrono sono tanti e molte cose cambieranno alla riapertura delle liste. Più che fare nomi e anticipare colpi che comunque ci saranno, ciò che vogliamo evidenziare in questa sede è che la scelta di ricorrere al calcio mercato è, in certi casi, scartata perché vuol dire che in estate si è operato bene, in altre circostanze obbligata, per via di infortuni e di calciatori che hanno reso al di sotto delle aspettative, ed in determinati casi anche necessaria, in quanto le scelte compiute al momento di allestire la rosa si sono rivelate sbagliate.

Nessuno ha la sfera magica e quando si opera si pensa di farlo nel migliore dei modi, ma in certi club sono evidenti gli errori compiuti da società e dirigenti, che spesso tendono a far ricadere le colpe sui propri allenatori e che talvolta non si affidano alle persone giuste (fermo restando che, in questo mondo, gli avvoltoi non mancano).

Tra qualche giorno molte squadre cambieranno decisamente fisionomia e nel girone di ritorno avremo modo di assistere, per certi aspetti, a ben altri campionati. La riapertura delle liste sarà, per qualcuno, la soluzione giusta a tanti problemi e chi è lontano dai propri propositi ambiziosi potrà sgravarsi di qualche ingaggio, oppure insistere su questa strada e tentare il tutto per tutto, modificando, magari, quelle lacune emerse nel corso di questa prima parte del torneo, oppure avvicendando quei calciatori che, per svariati motivi, non hanno reso per quanto sperato.

Allo stesso tempo, visto che in tanti opereranno sul mercato, viene da chiedersi: in quanti sapranno rispettare gli impegni di natura economica assunti con i propri tesserati?  Alle promesse seguiranno i fatti, oppure già a febbraio-marzo assisteremo ai primi ritardi nei pagamenti? Come sempre sarà il tempo a dare il proprio responso.

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