Salta al contenuto principale

Tu sei qui

Bora Bora

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 42 secondi

Il vento è maschio. La Bora è femmina. Carla Reschia su La Stampa ha fatto l’elogio del vento che è il simbolo di Trieste. Città mitteleuropea che ha dato i natali a Italo Svevo, Umberto Saba, Fulvio Tomizza, Claudio Magris, Paolo Rumiz, Susanna Tamaro, Lelio Luttazzi. E scusate se è poco. Ha scritto la Reschia: «Imprevedibile, selvaggia, spensieratamente distruttiva, la Bora è un vento femmina che, come molte “cattive ragazze”, nonostante i periodici, inevitabili sconquassi provocati dal suo soffio da Est-Nord-Est, e le hanno dedicato anche un museo». Che meraviglia, il museo del vento (www.museobora.org). 

Qui in Calabria aspettiamo ancora il museo del mare e della montagna. 
Intorno al museo triestino ruota il progetto “Centoventi”. Dalla Tramontana diCupramontana al Mistral provenzale, dal Libeccio di Viareggio al Ponentino romano al Meltemi, fino alle brezze più esotiche e lontane dell’Africa e dell’Asia. 
E il vento di Catanzaro? Non pervenuto. Eppure il vento dei Tre Colli è nel blasone della città che è chiamata delle tre V. V di San Vitaliano, santo patrono; V di vento in quanto costantemente battuta da forti brezze provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila; V di velluto in quanto importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini. E poi l’antico proverbio: « Trovare un vero amico è così raro come un dì senza vento a Catanzaro ». 
Nulla. 
Gli amministratori comunali del capoluogo degli ultimi lustri si sono impegnati a fare cose inutili. Semafori intelligenti, parcheggi intelligenti, isole pedonali intelligenti. Tutte cose spazzate via. Dall’ignavia. Ora l’ingegno amministrativo di alcuni apprendisti stregoni si è concentrato nel mettere le porte alla galleria dopo che tutti gli esercizi hanno chiuso. Nell’ordine: ristorante, libreria, bar, agenzia di viaggio, profumeria, boutique varie. E non è finito qui il genio locale. Cercano di realizzare un tunnel trasparente sul corso principale della città. 
I paragoni sono antipatici. Ma. Trieste, aspettami.
Scopri gli altri contenuti del Blog: 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?