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Sanremo, parte seconda

Calabria

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0 minuti 55 secondi

MITA BORGOGNO

Giornalista professionista. Polemicamente glam. Vanitosa con ironia. La trovate su Twitter, Fb, G+, Pinterest, ha un tumblr e anche un account su Storify. Vorrebbe raccontare storie. Le vostre e forse anche un po' la sua.

 

Neanche ieri sera sono riuscita a vedere il festival, mai avuta una vita sociale tanto intensa come in questi giorni.
Leggendovi ho avuto l'impressione di una serata vivace tanto quanto l'arrivo delle pastarelle, domenica a pranzo, in una casa di riposo. Per anziani.
Frizzante come a Villa Arzilla alla vigilia di Natale 
Del resto tradizione vuole che la seeconda serata sia moscia 

Charlize Theron era bella più del sole e Conchita Wurst aveva ancora  la barba.
Raf sembrava un deportato appena scampato dal lager
Biagio ha stonato
Tale Pintus ha fatto rimpiangere Siani, e avrei detto tutto
Arisa pare abbia messo il reggiseno e Emma si è fatta lo chignon.

I cantanti, sì c'erano anche ieri sera. 

Sanremo, oggi più che mai, è una stringa temporale, che si chiude in una forbice sempre più stretta, quest'anno va dal 1980 al 1990. ‪Prova ne è l'operazione nostalgia condotta con Albano e Romina. Siamo prigionieri di un eterno ritorno al passato. E questo la dice lunga sul nostro futuro. Canoro e non.

La chiuderei qui. Stasera lo guardo. Giuro. 

 

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