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CATANZARO – Nessuno intende confermare o smentire le indiscrezioni circolate in queste ultime ore, ma il livello di rischio per il capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, è aumentato.

Una scelta assunta dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi in prefettura a Catanzaro in questi giorni. Nel vertice tenuto particolarmente riservato e presieduto dal prefetto Francesca Ferrandino è stato decido di rafforzare la scorta del procuratore.

Non solo blindando le finestre del suo ufficio e aumentando dotazioni e sistemi di sorveglianza, ma anche fornendo, come confermato all’Adnkronos, auto corazzate, quindi sicure in caso di attentato con bombe. Per il momento, inoltre, sono stati eliminati gli incontri pubblici di Gratteri che potessero comportare dei rischi. Anche la manifestazione in suo sostegno, tenuta a Catanzaro nei giorni scorsi (LEGGI), si è svolta con un forte sistema di sicurezza e la piazza è stata costantemente monitorata anche da reparti speciali delle forze dell’ordine.

L’EDITORIALE DEL DIRETTORE SULLA MANIFESTAZIONE

La decisione è stata assunta anche tenendo conto della maxi operazione portata a termine pochi giorni fa contro la ‘ndrangheta (LEGGI LA NOTIZIA) e denominata operazione Rinascita Scott, temendo una reazione delle cosche che potrebbe essere non più circoscritta ad un clan, ma potrebbe trovare l’accordo di più gruppi criminali.

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