Il tribunale di Lamezia Terme
1 minuto per la letturaLamezia Terme, truffa da un milione di euro di credito d’imposta per il Superbonus, tre rinvii a giudizio. Processo a giugno
LAMEZIA TERME – Un credito d’imposta per un milione di euro costa un processo a tre imputati. Le accuse, in concorso, sono di truffa aggravata ai danni dello Stato per l’indebito – stando al capo di imputazione – conseguimento di erogazioni pubbliche. La prima udienza davanti al giudice monocratico del tribunale di Lamezia è fissata dal gip Francesco De Nino, che ha disposto il rinvio a giudizio, per il 10 giugno prossimo nei confronti del rappresentante legale dell’impresa appaltatrice, del direttore dei lavori e dell’amministratore del condominio (Agostino Ruberto di Lamezia Terme ,45 anni. Francesco Costanzo, 39 anni, di Catanzaro. Salvatore Lucchino, 73 anni).
Le indagini e il sequestro
La vicenda risale al 2024 sfociata poi a dicembre del 2025 nel sequestro della somma dopo che i sospetti della Guardia di Finanza si sono tramutati in realtà, almeno secondo l’accusa. Secondo quanto emerso, infatti, pur non essendo stata ultimata secondo le previsioni la ristrutturazione edilizia di un condominio di Lamezia Terme, la società incaricata dei lavori (ErreA.srls) avrebbe ricavato l’intero corrispettivo, sotto forma di credito d’imposta, in misura del 110% del valore nominale della prestazione. Le indagini della Guardia di Finanza di Catanzaro coordinate dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, si incentrarono dunque sulla presunta indebita acquisizione di crediti d’imposta da parte dell’impresa lametina ErreA. srls, attiva nel settore edilizio. Nella vicenda si è costituito parte civile Gianni Gallo assistito dall’avvocato Armando Chirumbolo.
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