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L’ambulanza arriva in ritardo, 57enne muore tra le braccia del figlio, l’ospedale di Lamezia Terme era distante 1 km
LAMEZIA TERME – Muore tra le braccia del figlio di 15 anni in attesa dell’ambulanza del 118 in arrivo dalla postazione di Falerna nonostante un 57enne colto da malore abitasse a un chilometro dall’ospedale di Lamezia. E’ accaduto nei giorni scorsi quando l’ambulanza del 118 per soccorrere il 57enne è arrivata senza medico a bordo. Nel frattempo che l’ambulanza arrivasse da Falerna (giunta 30 minuti dopo la chiamata) gli operatori della centrale davano indicazioni al figlio 15enne per le manovre da attuare ma per il 57enne Nicola Malerba non c’è stato niente da fare. E’ morto praticamente tra le braccia del figlio quindicenne.
La segnalazione del delegato provinciale Smi
A segnalare la tragedia il medico e delegato provinciale del sindacato medici italiani per l’Asp di Catanzaro, Saverio Ferrari, medico del 118 dopo aver ricevuto un sms in cui gli scrivevano che «ieri mattina è morto il mio collega e socio di studio. Abita ad 1 km dall’ospedale di Lamezia. L’ambulanza è arrivata da Falerna dopo 30 minuti e senza medico ovviamente. Gli hanno dettato per telefono le manovre al figlio di 15 anni a cui in pratica è morto il padre tra le braccia».
È l’ennesima denuncia su come funziona il servizio d’emergenza – urgenza del 118 nella provincia di Catanzaro. «Meritoriamente – spiega Ferrari – gli operatori della centrale hanno cercato di indirizzare il figlio quindicenne per aiutare il padre che stava male. Ma quando l’ambulanza è arrivata, senza medico a bordo, purtroppo il paziente era già deceduto. Quello di Falerna evidentemente era l’unico mezzo disponibile in quel momento. Ma si tratta di un fenomeno molto diffuso nella provincia di Catanzaro e in tutta la Calabria, basti pensare che sempre pochi giorni fa una collega del turno di notte della postazione territoriale di Lamezia Terme di ritorno da un intervento a Catanzaro è stata inviata in codice rosso al carcere di Vibo Valentia per una crisi iperglicemica».
«Ciò vuol dire che quella notte nella provincia di Vibo non c’era una ambulanza disponibile e hanno inviato quella che, di rientro da Catanzaro, avrà impiegato almeno 45 minuti per raggiungere il carcere. Vibo dispone di tre ambulanze se si manda Lamezia credo che ci sia un problema».
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