La Banca d'Italia
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 PIL SOPRA LA MEDIA E SEGNALI INCORAGGIANTI
- 2 IL BOOM DEL MERCATO DEL LAVORO: +20MILA OCCUPATI
- 3 IMPRESE ED EXPORT: SUPERATO IL MILIARDO DI EURO
- 4 I MOTORI DELLA CRESCITA: CONSUMI, EDILIZIA, PNRR
- 5 TURISMO E LOGISTICA: RECORD PER AEROPORTI E IL PORTO DI GOIA TAURO
- 6 LE OMBRE STRUTTURALI E LE INCOGNITE PER IL 2026
Report Bankitalia: economia, occupazione e turismo trainano la Calabria: Pil a +1,1%, oltre 20mila posti di lavoro in più nel 2025
CATANZARO – Un’economia che cresce più della media nazionale, un mercato del lavoro in netto miglioramento, esportazioni ai massimi degli ultimi anni e un turismo che continua a correre, sostenuto anche dal boom del traffico aeroportuale. È la fotografia della Calabria restituita dal Rapporto annuale sull’economia regionale 2025 della Banca d’Italia, presentato nella sede della Filiale di Catanzaro.
PIL SOPRA LA MEDIA E SEGNALI INCORAGGIANTI
Secondo le stime elaborate attraverso l’indicatore ITER, nel 2025 il prodotto interno lordo regionale è aumentato dell’1,1%, un risultato superiore sia alla media del Mezzogiorno sia a quella nazionale.
Un dato che, secondo il direttore della Filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, Maurizio Silvi, restituisce l’immagine di una regione che, pur mantenendo ampi margini di miglioramento, sta attraversando una fase caratterizzata da segnali incoraggianti. «Il rapporto sull’economia della Calabria per il 2025 fa emergere una serie di indicatori che disegnano un contesto positivo. Più o meno tutti gli indicatori convergono nel rappresentare questa positività», ha spiegato Silvi nel corso della presentazione.
All’incontro hanno preso parte, oltre al direttore Silvi, anche il vicepresidente della Filiale di Catanzaro della Banca d’Italia, Francesco Spadafora, e i funzionari dell’Istituto che hanno contribuito alla realizzazione dello studio.
La pubblicazione è il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto numerose professionalità. Il coordinamento redazionale è stato affidato a Iconio Garrì, affiancato dai redattori Tonino Covelli, Enza Maltese e Graziella Mendicino. La cura degli aspetti editoriali è stata invece seguita da Tonino Covelli, Franca Perrotta e Filippo Varì, che hanno contribuito alla revisione e all’organizzazione complessiva dei contenuti.
IL BOOM DEL MERCATO DEL LAVORO: +20MILA OCCUPATI
Tra i numeri che più colpiscono emergono quelli del mercato del lavoro. Nel corso del 2025 gli occupati sono aumentati di circa 20.300 unità, pari a una crescita del 3,8%, un ritmo nettamente superiore rispetto al Mezzogiorno e alla media nazionale. Il tasso di occupazione è salito dal 44,8% al 46,4%, mentre si è ridotto il numero delle persone in cerca di lavoro. La crescita ha interessato sia il lavoro dipendente sia quello autonomo, con un incremento particolarmente marcato dell’occupazione femminile.
«I dati occupazionali sono estremamente interessanti e positivi. Fanno emergere circa 20 mila nuovi posti di lavoro e una crescita percentuale maggiore di quella registrata a livello nazionale», ha evidenziato Silvi.
IMPRESE ED EXPORT: SUPERATO IL MILIARDO DI EURO
Molto positivo anche il quadro delle imprese. L’industria ha registrato un aumento moderato delle vendite, mentre gli investimenti si sono mantenuti su livelli elevati grazie agli incentivi fiscali e agli strumenti collegati alla Transizione 4.0, alla Transizione 5.0 e alla Zes Unica. Le esportazioni hanno continuato a crescere per il quinto anno consecutivo, aumentando del 10,8% e superando per la prima volta il miliardo di euro.
I MOTORI DELLA CRESCITA: CONSUMI, EDILIZIA, PNRR
Secondo il direttore della Banca d’Italia, tra i principali motori della crescita figurano i consumi, le costruzioni e la spesa pubblica per investimenti. «Le costruzioni e i consumi sono i fattori trainanti che abbiamo individuato. Abbiamo registrato anche un cambiamento nella composizione della spesa pubblica, con una maggiore incidenza della spesa in conto capitale. Sono tutti elementi che hanno contribuito alla crescita regionale».
Particolarmente brillante la performance del comparto delle costruzioni. Le ore lavorate nelle Casse edili sono aumentate del 4,1%, mentre la spesa per opere pubbliche degli enti territoriali è cresciuta di circa un terzo rispetto all’anno precedente, anche grazie agli investimenti legati al Pnrr. In ripresa anche il mercato immobiliare, con un aumento delle compravendite e dei prezzi delle abitazioni.
TURISMO E LOGISTICA: RECORD PER AEROPORTI E IL PORTO DI GOIA TAURO
Uno dei capitoli più significativi del rapporto riguarda il turismo, che continua a confermarsi tra i principali motori dello sviluppo regionale. Nel 2025 le presenze nelle strutture ricettive sono aumentate dell’11,6%, con una crescita particolarmente sostenuta della componente straniera. Parallelamente, gli aeroporti calabresi hanno superato per la prima volta quota quattro milioni di passeggeri.
«Abbiamo visto una crescita del settore turistico sulla quale facciamo uno specifico approfondimento, con tanti dati e tanti spunti di riflessione. L’andamento del turismo è estremamente significativo, con picchi di arrivi e presenze anche straniere e soprattutto con un’ottima performance del sistema aeroportuale regionale», ha sottolineato Silvi.
Anche il porto di Gioia Tauro conferma il proprio ruolo strategico, facendo registrare un nuovo record storico nella movimentazione dei container e rafforzando la sua posizione tra i principali hub logistici del Mediterraneo.
LE OMBRE STRUTTURALI E LE INCOGNITE PER IL 2026
Accanto ai segnali positivi, il rapporto evidenzia però alcune criticità strutturali, tra cui la limitata capacità innovativa del tessuto produttivo e la forte frammentazione del sistema imprenditoriale, ancora caratterizzato prevalentemente da micro e piccole imprese.
Lo sguardo si sposta infine sul 2026 e sulle incognite legate allo scenario internazionale. Le tensioni geopolitiche e il conflitto in Medio Oriente stanno già incidendo sulla fiducia di famiglie e imprese.
La fotografia scattata dalla Banca d’Italia è dunque quella di una Calabria che cresce più del resto del Paese, crea occupazione e consolida i propri punti di forza, ma che deve ancora trasformare questi risultati in uno sviluppo strutturale e duraturo, capace di resistere alle incertezze del contesto internazionale.
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