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Maria Teresa Nardo

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Lamezia Terme, la docente universitaria Maria Teresa Nardo nuovo assessore al bilancio nominato dal sindaco dopo quattro mesi. Manca un altro assessore


LAMEZIA TERME – Quattro mesi dopo arriva la “fumata bianca” per quanto riguarda uno dei due assessori mancanti (quello al Bilancio). E sarà un assessore donna (come la dimissionaria Giulia Bifano che ha lasciato la Giunta a gennaio scorso). Il sindaco Mario Murone, infatti, dopo diversi ultimatum ai partiti che lo sostengono, dice basta alle attese infinite di Fratelli d’Italia e Lega e si autodetermina con gli assessori tecnici. Il sindaco di Lamezia Terme è dunque pronto a mettere mano alla ricomposizione della giunta che da diversi mesi registra due postazioni vacanti. Due caselle belle pesanti come Bilancio e Lavori Pubblici. Ebbene, ora subito ci sarà la nomina dell’assessore al Bilancio poi, toccherà all’altra postazione scoperta. Nella seconda fase, comunque il primo cittadino è intenzionato a rimodulate complessivamente le deleghe della sua squadra di governo.

La docente di economia aziendale Nardo nuovo assessore al bilancio di Lamezia Terme

L’assessorato al Bilancio andrà a Maria Teresa Nardo, docente ordinario di Economia Aziendale all’Università della Calabria. La proposta del sindaco Murone è stata accettata dalla cattedratica di origine vibonese che ha un curriculum davvero importante. Non c’è ancora il decreto di nomina, ma questo resta soltanto un aspetto formale che sarà regolarizzato in giornata. La nuova assessora, che avrà la delega al Bilancio, Tributi e Personale, quindi potrebbe essere presentata ufficialmente nel prossimo consiglio comunale che si terrà martedì prossimo (19 maggio 2026).

Un altro tecnico per completare l’esecutivo

Per quanto concerne l’altro assessorato vuoto occorrerà aspettare ancora qualche giorno. Comunque anche per quest’altra postazione Murone dovrebbe procedere con un’altra nomina tecnica. In buona sostanza il tira e molla dei partiti di maggioranza durato mesi e mesi ha finito per stancare il sindaco, tra l’altro bersagliato su questa storia della giunta monca dall’opposizione e dai mugugni della città. Ricordiamo che dopo le dimissioni di Giulia Bifano (Fratelli d’Italia) e Gabriella De Sensi (Lamezia Domani – costola della Lega) si è atteso per mesi che i partiti di riferimento avanzassero delle indicazioni al sindaco. Quando lo hanno fatto si sono impantanati sulla vicenda della quota rosa. Le due formazioni politiche infatti hanno avanzato proposte di soli uomini. Fratelli d’Italia ha portato il nome dell’avvocato Cesare Materasso, mentre per la Lega targata Filippo Mancuso sono stati offerti i nomi del consigliere comunale Mimmo Gianturco e del veterano Salvatore Vescio. L’avvocato Mario Murone dopo avere pazientato anche a dismisura affinché i partiti di maggioranza trovassero la soluzione al problema ha finalmente deciso di autodeterminarsi.

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