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Il progetto coinvolge il liceo classico “Galluppi” di Catanzaro grazie ad una iniziativa della Provincia

CATANZARO – Si intitola “Apprendisti Ciceroni in città e provincia” il progetto che sarà realizzato nell’ambito dell’attività di alternanza scuola-lavoro del liceo classico “Galluppi” di Catanzaro, avendo come destinatari gli alunni delle terze classi.

La convenzione è stata siglata dal presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno e dal dirigente scolastico dell’istituto superiore della provincia di Catanzaro Elena De Filippis.

Dopo una prima fase di formazione, di orientamento e preparazione allo stage, da svolgersi in orario extracurriculare per un totale di 20 ore di lezione, nella seconda fase alcuni saranno impegnati nei musei della città per un totale di 60 ore.

Tra gli obiettivi del progetto, valorizzare e potenziare le specificità dell’indirizzo di studi del liceo classico e la valenza formativa spendibile nel mondo del lavoro; formare ragazzi capaci di fungere da Ciceroni durante manifestazioni pubbliche e/o in giorni stabiliti per visite di privati cittadini, gruppi organizzati, scuole, fornendo loro le necessarie specifiche; ma anche formare cittadini capaci di leggere, analizzare, valorizzare la realtà urbana grazie alla conoscenza della propria storia e delle proprie radici culturali.

Un’attività coordinata con il sostegno dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro finalizzata a sviluppare le capacità organizzative e relazionali richieste dall’attività di Ciceroni, da incrementare con lezioni di orientamento e preparazione allo stage, ma anche attività di ricerca e studio, personali e di gruppo che puntano ad analisi e studio, storico ed artistico.

«La Provincia di Catanzaro – afferma Bruno – mette a disposizione con grande entusiasmo il patrimonio artistico e culturale costituito dalla costituenda rete dei musei, dal Marca all’Open Marca, fino al Musmi e al Museo numismatico che sarà restituito alla fruizione del pubblico nelle prossime settimane. La Cultura e l’Università rappresentano settori cardine dello sviluppo economico e sociale di una città che vuole essere Capoluogo di regione e non solo sulla carta. La rete museale varata nelle scorse settimane dal consiglio provinciale all’unanimità ha proprio questo ambizioso intento che si fonda sulla riscoperta delle radici storiche di una città come Catanzaro che nella cultura affonda la propria identità comunitaria. Come istituzione ed ente intermedio di riferimento sul territorio siamo orgogliosi di portare il nostro contributo nel percorso di crescita di tanti studenti, linfa vitale di questo processo virtuoso».

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