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Al via il LIFF, il festival internazionale del cinema di Lamezia dal tema “Luce dei miei occhi”: tra gli ospiti Lelouch, Frears e Follesa


GIANLORENZO Franzí lo dice chiaro, durante la conferenza stampa alla Cittadella regionale: il Festival, quest’anno, è un invito a guardare meglio. Non a guardare di più, ma meglio. «Questo è l’invito del Festival. Fermarsi a guardare meglio qualcosa che prima ci sfuggiva». Il tema scelto, “Luce dei miei occhi”, suona quasi come una dichiarazione d’amore al cinema stesso, ma dietro c’è un’idea semplice: rallentare davanti a qualcosa che di solito ci passa accanto senza che ce ne accorgiamo. Il centro storico di Lamezia Terme diventa, da oggi, 13, al 18 luglio, un set a cielo aperto. E il cast, per essere un festival “piccolo”, è tutt’altro che modesto.

Il premio Ligeia

Il Premio Ligeia alla Carriera va quest’anno a due nomi che da soli varrebbero il viaggio: Claude Lelouch, due volte Premio Oscar, e Stephen Frears, il regista britannico che ha portato sul set gente come Meryl Streep, Dustin Hoffman, Julia Roberts. Lelouch sarà in piazzetta San Domenico il 17 luglio per presentare Finalement, il suo ultimo film. Frears parteciperà ai talk serali, lo stesso format che ogni sera dalle 20 mette registi e attori a confronto diretto col pubblico – niente palco distante, niente domande filtrate. Katia Follesa ritira invece il Premio Paolo Villaggio, l’unico riconosciuto dalla famiglia dell’attore genovese. Lo fa da protagonista di Sicilia Express, la serie appena candidata ai Nastri d’Argento. Il resto del cast racconta bene cosa guarda oggi il pubblico italiano: Massimiliano Gallo, che dopo una carriera da attore ha esordito alla regia con La Salita e presenta il film in piazzetta; Lucia Sardo, già candidata a Ciak d’Oro e Nastri d’Argento. E poi la truppa delle serie che riempiono le serate di milioni di italiani – Mare Fuori, L’Altro Ispettore, Roberta Valente, il ritorno de I Cesaroni – con Giuseppe Pirozzi, Alfonso Capuozzo, Erasmo Genzini, Adriano Pantaleo, Flavia Gatti, Alessio Vassallo, Silvia Mazzieri, Valentina Bivona, Sandra Ceccarelli. Ancora, lo scrittore Enzo Romeo, i registi Giuseppe Piccioni, Luca Guardabascio, Mara Fondacaro, le sceneggiatrici e conduttrici del podcast “Lovecast” Paola Di Martino e Matilde Bella che presenteranno il loro romanzo “L’estate nel tuo cuore” edito da Newton Compton. C’è anche Fabrizio Lopresti di Sensualità a Corte, che oltre a partecipare ai talk terrà delle masterclass di recitazione a partire dal 15: cinque fasi, tre sessioni, un cortometraggio finale a chiudere il percorso.

Il LIFF e Trame

Il 17 luglio il LIFF incrocia per la terza volta il Trame Festival di Lamezia, e dal cinema si passerà all’evento italiano dedicato ai libri sulle mafie. Sul palco Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame ETS, il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, e Francesco Cefalà, direttore generale della Fondazione. Non è un fuori programma: è ormai una delle cifre del festival, che alla Calabria guarda anche quando la Calabria non fa comodo raccontarla.

L’apertura

La giornata inaugurale del LIFF è tutta calabrese: a Lamezia Enzo Romeo presenta “Le poesie della Calabria di Cesare Pavese”, poi spazio a Giacomo Triglia – regista di cinema e di videoclip per Serena Brancale, Jovanotti, Eros Ramazzotti, il biopic su Brunori SAS – Il tempo delle noci. Si parla anche di World Wide Mafia, la serie Disney+ sostenuta dalla Calabria Film Commission, con la giornalista Maria Chiara Caruso, che ha lavorato alla redazione del progetto. Chiude la serata il concerto degli All the Coordinator.

I libri e i film

Nasce quest’anno anche una collana editoriale, “I libri del LIFF”, che ogni edizione dedicherà a un regista diverso. Il primo volume racconta Giuseppe Piccioni, che con Fuori dal mondo (1999) arrivò in cinquina agli Oscar come miglior film straniero e che oggi, con Zvanì (2026), è tra i candidati ai Nastri d’Argento. Le proiezioni si dividono tra il Chiostro del Caffè Letterario e piazzetta San Domenico: oltre a Zvanì e Finalement, ci sono La Salita di Massimiliano Gallo, Celeste di Ben Hackworth, Il canto di Alina, Fuori dal mondo, Long Day e Lo Scuro. Il manifesto, con la sirena Ligeia disegnata dall’artista catanzarese Martina Sereno, e i premi realizzati dal maestro orafo Michele Affidato, le cui creazioni, apprezzate anche a livello internazionale, coniugano tradizione orafa e ricerca artistica, completano un festival che, tredici edizioni dopo, sembra aver trovato il proprio equilibrio: grandi nomi internazionali, sì, ma senza perdere di vista la terra da cui è partito. Il festival è co-finanziato da Calabria Film Commission a valere sull’Avviso Pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria – 2026 e dal Comune di Lamezia Terme

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