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L'ex sindaco di Catanzaro Michele Traversa consegna le chiavi della città a Ennio Morricone

Tempo di lettura 7 Minuti

In occasione della morte del Premio Oscar Ennio Morricone (LEGGI), riproponiamo i due articoli apparsi sulle pagine del Quotidiano del Sud il 12 novembre 2011 che raccontano la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Catanzaro al grande compositore e il successivo concerto al Teatro Politeama

IL CITTADINO ENNIO MORRICONE

CATANZARO – «Una giornata indimenticabile. In occasioni così importanti con una cerimonia come questa, così forte che tocca i sentimenti, il mio grazie è più grande delle parole stesse e di tutti gli aggettivi. Ed è in momenti come questi che io mi chiedo: È veramente meritato tutto ciò?». Autenticamente commosso di fronte al tributo che l’aula rossa di Palazzo De Nobili a Catanzaro gli ha appena tributato. Ennio Morricone, premio Oscar alla carriera – conquistato il 27 marzo del 2007, «per i suoi magnifici e multisfaccettati contributi nell’arte della musica per film» – da ieri è cittadino onorario del capoluogo calabrese. Per lui – già presidente onorario della “Grande musica per il Cinema”, rassegna voluta e ideata dal teatro Politeama – le chiavi della città dei Tre colli. Non si smentisce Morricone: riservato, disarmante nell’esprimere la propria emozione e gratitudine davanti all’affollata sala con il Consiglio comunale – convocato come da prassi – al gran completo.

Lui che schivo come pochi non dimentica mai il contributo dei musicisti che gli sono accanto sul palcoscenico perché: «Se col Cinema e la sua musica si è realizzata l’idea wagneriana dell’arte totale, la musica per il Cinema potrebbe anche non esserci ma, se il regista la inserisce, ecco che essa deve rappresentare quello che non si vede e quello che non si dice». E ancora: «La musica scritta non significa nulla se non per i musicisti, ha bisogno di un tramite e questo tramite sono gli strumentisti , gli esecutori…», aggiunge il compositore ricordando la compagine strumentale che lo accompagna , la “Roma Sinfonietta”.

Il maestro si ferma un attimo – «Avevo tante cose da dire ma qui l’emozione è diversa» – poi riprende il filo rosso del ragionamento sulla doppia estetica della musica per come vissuta dal pubblico o per come vissuta dai musicisti o dagli addetti ai lavori. Quindi uno sguardo al futuro: «Io credo che nel futuro la musica del Cinema rappresenterà una parte fondante per l’analisi di questi nostri tempi». E in quel “grazie” con cui chiude il breve ma intenso discorso c’è tutta la semplicità di un uomo e di un artista che rappresenta al meglio l’Italia nel mondo e che da ieri – era toccato anche a Renato Dulbecco e Franco Zeffirelli – è cittadino onorario di Catanzaro.

Ma torniamo alla cerimonia. Tappeto rosso e Palazzo De Nobili illuminato a festa. Lui, Morricone arriva puntualissimo alle 16.30. Ad accoglierlo il sindaco Michele Traversa e il presidente del consiglio Ivan Cardamone insieme ad un nutrito drappello di rappresentanti istituzionali, politici e militari che diverrà sempre più corposo e, naturalmente ai vertici della Fondazione Politeama al completo, all’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri e al presidente della Provincia Wanda Ferro. A rappresentare Roma – città dove Morricone è nato – il consigliere comunale Domenico Naccari .

È un attimo, si guadagna il piano alto del Palazzo per un breve incontro a porte chiuse nella stanza del primo cittadino. L’aula rossa è già tutta un brulicare di presenze comprese alcune delegazioni di istituti di secondo grado. Inno di Mameli: tutti in piedi. La seduta ha inizio.

Ad aprire i lavori il presidente Cardamone che definisce Morricone: «Tra i più grandi ambasciatori del nostro Paese nel mondo, averlo a nostro fianco è un onore». Quindi il sindaco Michele Traversa. Sottolinea l’apporto che il compositore ha dato a sostegno del concetto di Unità d’Italia, Michele Traversa motivando la scelta di attribuire al celebre romano la cittadinanza anche e non solo in virtù del legame che Morricone ha saputo stabilire con il Teatro Politeama e, dunque, con la città di Catanzaro e per il suo generoso approccio verso i giovani catanzaresi per i quali negli anni passati ha sempre voluto prove aperte. «Personalità come quella di Morricone forniscono l’immagine migliore del nostro Paese», osserva tra l’altro Traversa. La cittadinanza a Morricone, dice: «È un messaggio positivo e di speranza in un momento di grande difficoltà per il Paese. Sono sicuro – aggiunge – che nel cuore del Maestro ci sarà sempre un posto per Catanzaro e i catanzaresi».

Porta i saluti del presidente Scopelliti, Mario Caligiuri: «Morricone rappresenta l’Italia nel mondo e oggi viene onorato da Catanzaro, capitale della Calabria. La Calabria ha cultura da vendere e grazie a questa data “11-11-11” diventa ancora una volta terra del mito. Stasera noi celebriamo una bella pagina per la Calabria parlando di buona musica, buona cultura e buona politica e questa è l’onda calabra». Wanda Ferro, invece, si dice emozionata di trovarsi davanti ad una delle personalità più Alte del nostro Paese, ribadendo che «la Cultura non è un lusso seppure in un momento di grave crisi economica». La Ferro poi guarda all’esempio dato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la giornata dedicata ai teatri, ricordando anche l’incontro, spezzato da un destino crudele, tra un giovane ballerino catanzarese scomparso in questi giorni e il maestro Morricone.

Del legame tra Roma e la Calabria ha parlato, invece, il consigliere comunale Domenico Naccari: «Questa doppia cittadinanza testimonia di fatto un gemellaggio tra Roma e Catanzaro». A rappresentare l’opposizione il già assessore comunale alla Cultura, Antonio Argirò. A lui il compito di sottolineare tra l’altro «l’estrema serietà, precisione, umiltà e legame con i giovani” che contraddistinguono il Maestro nonché il suo legame col teatro Politeama. A chiudere il giro di interventi il presidente della commissione comunale alla Cultura, Federico Bonacci. La seduta prosegue e la chiosa è la consegna delle chiavi della città realizzate da Gerardo Sacco tra applausi scroscianti. Poi di corsa verso il teatro per le prove in attesa del concerto per “La grande musica per il Cinema”.

OVAZIONI PER IL MAESTRO, TRA CINEMA E IMPEGNO CIVILE

CATANZARO – Teatro praticamente esaurito ieri sera in tutti gli ordini di posto, nonostante il Maestro sia già stato sul podio del teatro Politeama d Catanzaro nel 2007 e nel 2009. Così ieri sera il Maestro a cui da qualche ora erano state consegnate le chiavi della città ha chiuso la trilogia inserita ne “La grande musica per il Cinema” di cui è presidente onorario. Con lui sul palcoscenico la fedele Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Romano ad organico completo, il soprano Susanna Rigacci, il violoncello Luca Pincini, Carlo Romano all’oboe, Gilda Buttà al pianoforte, Nello Salza e Mike Applebaum ai flicorni.

Programma di sala costruito per l’occasione con alcune pagine “storiche” di Morricone tra cui alcune “arie” tratta dalle colonne sonore dei film di Sergio Leone, e alcune autentiche chicche.

Intanto, il brano “Varianti su un segnale di Polizia”, dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, esempi di impegno civile tra i più alti. Quindi l’“Elegia per l’Italia”, su testo di Giovanni Fontana (anche voce recitante), composizione che il Maestro ha dedicato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i 150 anni dell’Unità d’Italia, combinando il tema del “Va pensiero” dal Nabucco di Giuseppe Verdi insieme all’inno di Mameli.

Teatro gremito si diceva, con un’attesa palpabile dai palchi alla platea. E di certo il colpo d’occhio dal primo ordine era davvero notevole quando a poco meno delle 22 l’ applauso scrosciante e la prima standig ovation accolgono il maestro Ennio Morricone a cui il teatro coralmente fa gli auguri di buon compleanno.

E sì, perché per lui è stato un compleanno specialissimo. Il Maestro è giunto nel capoluogo nella serata di giovedì. Un compleanno – il premio Oscar è nato a Roma il 10 novembre del 1928 – festeggiato in maniera riservatissima nell’hotel catanzarese dove alloggiava con i vertici della Fondazione Politeama che gli hanno reso omaggio con una torta confezionata ad hoc.

Tornando al programma di sala, se l’ incipit è stato il suggestivo omaggio sonoro dalle coloriture intense e a tratti drammatiche a Falcone e Borsellino, non sono mancate le musiche di celeberrimi film come “C’era una volta il West” e “Giù la testa”, o ancora “Mission”. Senza dimenticare l’omaggio a Mauro Bolognini, “Falls”, “Come in cielo così in terra”. E ancora “Atame” per due flicorni e orchestra.

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