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Si chiama “I fiori di Fortunato” la mostra ospitata al Museo del Presente di Rende: presentata il 24 aprile la personale di Multari
RENDE – È stata presentata venerdì 24 aprile 2026, al Museo del Presente di Rende, la mostra “I fiori di Fortunato”, personale del pittore Fortunato Multari, ospite della Rsa La Quiete. L’iniziativa è promossa dal Comune di Rende, dal Polo culturale di Rende e dalla stessa Rsa La Quiete.
L’esposizione raccoglie le opere di Multari, artista dal tratto naïf, la cui produzione si distingue per la presenza di numerosi soggetti floreali. Un elemento ricorrente nei dipinti è la coccinella, dettaglio che – come osserva il direttore del Museo civico di Palazzo Zagarese Francesco Salerno – può essere interpretato come un vezzo dell’autore oppure come un simbolo di fortuna.
La mostra si inserisce in un percorso di attenzione alla persona e di valorizzazione dei talenti, offrendo spazio e visibilità a un’esperienza artistica nata in un contesto di cura e di relazione. In questo senso, l’iniziativa assume anche un significato sociale, mettendo in luce il valore dell’arte come strumento di dignità e partecipazione.
A portare i saluti del sindaco Sandro Principe è stato il vicesindaco Fabio Liparoti, che ha ribadito il senso dell’iniziativa: «manifestazioni come questa rappresentano il cuore del nostro programma amministrativo, perché pongono la persona al centro e hanno l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. Sono queste le linee guida del sindaco e dell’amministrazione. Ci auguriamo che Rende torni a essere un luogo in cui ciascuno possa esprimere le proprie capacità, i propri talenti e le proprie potenzialità. Anche le nostre strutture comunali, come il museo, sono al servizio di questa visione».
OPERE CHE RACCONTANO IL BISOGNO PROFONDO DI COMUNICARE
Tra i principali promotori dell’iniziativa il direttore Francesco Salerno, che ha fortemente voluto la realizzazione della mostra e ne ha seguito da vicino l’organizzazione. Pur non essendo intervenuto durante la presentazione, ha affidato al nostro giornale una riflessione sul valore dell’esposizione e sul percorso artistico di Multari: «è importante dare spazio soprattutto agli ultimi, a persone che spesso restano nascoste – ha spiegato Salerno – Fortunato non aveva mai preso in mano un pennello prima dell’esperienza vissuta nella struttura che lo ospita. Eppure è riuscito a esprimere, attraverso la pittura, una sensibilità autentica. Anche nelle forme più semplici, queste opere hanno un valore evidente, perché raccontano il bisogno profondo di comunicare qualcosa».
Alla presentazione erano presenti anche il critico d’arte e direttore del Polo culturale di Rende, Roberto Sottile, che ha espresso apprezzamento per la pittura di Multari, e un rappresentante della RSA La Quiete, realtà che accompagna quotidianamente il percorso umano dell’artista.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 5 maggio 2026, con i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, mentre la domenica dalle 16 alle 20.
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