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Studenti del Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza al freddo, scatta la protesta: «A scuola per studiare, non per congelare».


COSENZA – «A scuola per studiare, non per congelare». È questo lo slogan riportato sullo striscione esposto dagli studenti del Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza, che ieri mattina hanno protestato per denunciare una situazione ormai insostenibile: aule gelide e impianti di riscaldamento non funzionanti. Una condizione che compromette il diritto allo studio e il benessere di studenti e insegnanti. La mobilitazione non è rivolta contro la dirigenza scolastica né contro il corpo docente. A precisarlo è il rappresentante d’istituto, che ricorda come le segnalazioni vadano avanti già dal mese di ottobre, senza però ottenere risposte concrete. «Ci siamo rivolti alla Provincia», spiega.

Cosenza, studenti del Liceo Telesio al freddo: scatta la protesta

Secondo quanto riferito, sarebbero state diffuse informazioni non rispondenti alla realtà. Nel corso del confronto, sarebbero emerse evidenti discrepanze rispetto a quanto precedentemente comunicato dalla scuola, a partire dalle rassicurazioni sulle presunte temperature “idonee” per il regolare svolgimento delle lezioni. «Ci è stato detto che nelle classi si può fare lezione, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: anche i docenti sono coperti come se fossimo all’aperto», affermano gli studenti. «Noi abbiamo il diritto di imparare e loro il dovere di insegnare – denunciano – ma non possiamo farlo al freddo». Nelle aule, raccontano, si è arrivati al paradosso: durante le ore di lezione alcuni docenti sarebbero stati costretti a sedersi a terra «perché non riescono a scaldarsi la schiena», mentre altri minimizzerebbero il problema pur indossando maglie termiche e doppi giubbotti.

La richiesta degli studenti del Liceo Telesio

«Chiediamo la sospensione delle attività didattiche fino a lunedì: servono tempi tecnici per sostituire termosifoni e termoconvettori e per intervenire su numerosi guasti». Non si tratta di una richiesta estemporanea, ma di una battaglia che gli studenti affermano di portare avanti da mesi e che, finora, è rimasta «inascoltata».

La Provincia, però, ha escluso la possibilità di sospendere le attività didattiche, invitando gli studenti a rivolgersi nuovamente al dirigente scolastico. Un confronto che, secondo i ragazzi, non ha portato ad alcuna soluzione: il preside avrebbe infatti dichiarato di non essere nelle condizioni di disporre la chiusura dell’istituto. Una vicenda che gli studenti definiscono senza mezzi termini «una vergogna» soprattutto perché riguarda un istituto storico e prestigioso come il Telesio. La protesta resta aperta, con una richiesta chiara: condizioni dignitose per studiare. Perché, come recita lo striscione, la scuola è un luogo di formazione, non di resistenza al freddo.

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