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La lapide imbrattata

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CASSANO ALLO IONIO – Atto vandalico nei confronti del sindaco di Cassano, Gianni Papasso. Ignoti, la notte scorsa, nel cimitero di Cassano hanno imbrattato, forse con dello spray nero, la lapide del padre Gaetano, deceduto il 3 gennaio del 2010. “Un atto che si descrive da solo. Hanno inteso turbare la pace di mio padre. Nemmeno i morti possono più riposare in pace”, ha affermato, turbato, il primo cittadino cassanese sentito telefonicamente.

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Un atto deprecabile che il sindaco Papasso dice che è da collegare alla sua attività. “L’atto consumatosi è sicuramente da ascrivere – ha asserito, infatti, Gianni Papasso, – alla mia attività amministrativa che, evidentemente, da fastidio a qualcuno.

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A Cassano, oramai, – ha inteso sottolineare – si è creato un clima d’odio che viene alimentato da tantissimo tempo che è sfociato prima nell’interrogazione del senatore Morra e oggi nell’imbrattare la lapide di mio padre”. L’atto di questa notte ha profondamente colpito il sindaco di Cassano che sta meditando se continuare a fare il sindaco o a lasciare. “Una situazione che in queste ore mi sta facendo meditare”, ha sostenuto. Da un lato vorrei abbandonare la mia carica, dall’altro vorrei continuare a servire Cassano e continuare a oppormi al malaffare e all’illegalità. Una cosa, però, mi fa stare veramente male ed è quella di sentirmi abbandonato da alcuni pezzi dello Stato e constatare che vi sono delle forze che vogliono delegittimarmi”, ha concluso Gianni Papasso. Su quanto accaduto la notte scorsa al cimitero di Cassano indagano i carabinieri della locale tenenza.

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