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I funerali di Margherita Verzini

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PIETRAFITTA (CS) – A rivolgere un ultimo saluto alla giovane Margherita Verzini, deceduta domenica scorsa in un tragico incidente verificatosi nel podere di famiglia in una delle contrade silane di Aprigliano, sono accorsi in centinaia.

In prima fila tanti i ragazzi e le ragazze che ieri hanno voluto esprimere vicinanza ai familiari. I funerali si sono svolti all’aperto, nello spazio che ospita la Grotta della piccola Lourdes di Pietrafitta, località presilana dove la venticinquenne risiedeva.

Proprio nel comune, a seguito di questa tragica e prematura scomparsa (Margherita è stata travolta da un mezzo agricolo utilizzato per la raccolta di patate), è stato proclamato il lutto cittadino. Alle esequie c’era chi col capo chino si è “gettato” in una composta disperazione, molti però non sono riusciti a trattenere le lacrime fissando il feretro bianco e pensando ad una giovane vita bruscamente interrotta.

Margherita aveva il nome di un fiore e, come un acerbo e gentile germoglio, era in procinto di sbocciare sempre più bello. Dolce e sorridente, felice, piena di vita, nessuno avrebbe potuto immaginare il tragico prosieguo e che inciampando potesse spegnersi sotto il nastro di un trattore guidato dal padre. La sua bellezza però non appassirà mai: sarà eterna come la sua purezza.

Margherita Verzini

«Dio è intervenuto subito come ha fatto con Cristo Gesù in croce mentre la mamma, la Madonna, era lì impotente» – toccanti le parole del sacerdote che, durante l’omelia, si è rivolto direttamente alla madre – «Rimani tranquilla, a voi manca ma lei sta bene. Te l’ha detto, no? Ti ha detto: “Mà, sto bene, sono arrivata”. E dov’è arrivata? Tra le braccia di Dio. Ha lasciato una mamma qui e ne ha trovato un’altra di là, insieme alla nonna». Don Antonio Abbruzzini ha poi proseguito: «Pensavo ad una piccola opera dedicata a Margherita, ad un gruppo di giovani che tengono viva la sua memoria».

Poi è stata la volta delle parole commosse degli amici: «Margherita riempiva i nostri cuori, era una farfalla leggiadra pronta a posarsi vicino a chiunque avesse bisogno e come una farfalla sei volata via in un battito d’ali. Adesso sei l’angelo più bello, ciao nostro fiore».

Un fragoroso applauso ha accompagnato i palloncini bianchi verso un cielo grigio e malinconico. In chiusura sono state liberate due colombe bianche che hanno spiccato il volo. La sera precedente, invece, a tutta la comunità era stato rivolto l’invito di accendere un cero per Margherita che lascia un vuoto incolmabile in tutte le persone che la conoscevano e non solo. Il Comune ha indetto il lutto cittadino con chiusura delle scuole.

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