Il senatore Rapani incontra il gestore della stazione Ip di Amendolara
2 minuti per la letturaLa stazione Ip teatro della strage di Amendolara che ha visto il pluriomicidio di quattro braccianti è andata distrutta dal rogo. Oggi è sotto sequestro, fino al termine delle attività giudiziaria. Il gestore ha incontrato il senatore Rapani: «Ho perso tutto, ho paura per il futuro della mia famiglia»
Quattro vite spezzate. È la tragedia di Amendolara, il dramma che continua e deve continuare a scuotere il Paese e a concentrare l’attenzione delle indagini e del dibattito pubblico. Quel rogo, divampato lo scorso primo giugno, ha lasciato dietro di sé anche altre conseguenze, colpendo chi, pur estraneo ai fatti, oggi si trova a fare i conti con un futuro improvvisamente incerto. È il caso della famiglia di Franco Bruno, gestore della stazione di servizio IP devastata dall’incendio.
Lo racconta il senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani, che ha incontrato lui e la moglie nei giorni scorsi nella loro abitazione di Francavilla. In poche ore lui e sua moglie hanno visto andare in fumo la loro unica fonte di reddito, ricostruisce una nota. Un’attività costruita con anni di lavoro e sacrifici, dalla quale dipende il sostentamento della famiglia e dei loro due figli.
L’impianto, gravemente danneggiato dall’incendio, sarà sottoposto alle procedure previste dall’autorità giudiziaria. Una situazione che rende impossibile qualsiasi intervento immediato e che alimenta preoccupazioni e interrogativi sul futuro.
Un lungo confronto durante il quale sono emerse preoccupazioni, difficoltà e timori per il domani. Una testimonianza umana particolarmente dolorosa, riferisce il parlamentare che al termine dell’incontro ha assicurato il proprio interessamento per verificare quali possano essere i percorsi istituzionali e gli strumenti di sostegno eventualmente attivabili a favore della famiglia Bruno.
«Ho trovato una famiglia profondamente provata – ha dichiarato il senatore Ernesto Rapani –. In questi giorni si è parlato molto di questa vicenda, ma c’è anche chi ha perso improvvisamente il proprio lavoro e oggi non sa cosa accadrà domani. Ho ascoltato le loro preoccupazioni e mi impegnerò a verificare ogni possibile forma di supporto che possa aiutarli ad affrontare questo momento così difficile».
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA