Padre Fedele a un’iniziativa per Denis Bergamini
1 minuto per la letturaLa testimonianza di Padre Fedele al processo per la morte di Denis Bergamini; Il post di Donata: grazie Monaco!
AVEVA un rapporto speciale con Denis Bergamini, padre Fedele. Con lui, “guida spirituale” dei giocatori rossoblù, il calciatore del Cosenza, nonostante il suo carattere schivo e riservato, riusciva ad aprirsi e, talvolta, a confidarsi. Fu proprio padre Fedele tra i primi ad arrivare in obitorio la sera della scomparsa, sempre lui a celebrare la messa per l’ultimo saluto nella chiesa della Madonna di Loreto, a compiere dei sopralluoghi lungo la ss 106 per aiutare gli inquirenti a ricostruire l’accaduto.
Ancora lui a testimoniare al processo che vedeva imputata per omicidio l’ex fidanzata. Ricordò quel ragazzo «brillante, semplice, determinato», ribadendo di non aver avuto «alcuna percezione di un suo disagio interiore» e di non aver «mai creduto all’ipotesi del suicidio perché Denis amava la vita».
Lo ricorda Donata Bergamini, sorella di Denis, in un post sui social: «Dal 18 novembre 1989 ci hai sempre sostenuto lungo il nostro calvario anche quando la malattia fisica è entrata nel tuo corpo, presente agli eventi per Denis, presente alle udienze. Grazie Monaco! Voglio ricordarti quando sul palo dello Stadio San Vito agitavi i colori intonando cori. Voglio ricordarti quando ci hai accompagnati a Boccaleone per l’ultimo saluto a Denis, voglio ricordarti per quella piantina che ci hai fatto avere, voglio ricordarti per tutto il bene che hai donato a chi ne aveva bisogno. Lassù ti stanno aspettando Denis e papà, quante cose avrete da raccontarvi. Buon viaggio».
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