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Auto in fiamme nel centro storico di Santa Maria del Cedro: incendiata la Panda di un imprenditore locale collaboratore del sindaco Vetere.


SANTA MARIA DEL CEDRO (COSENZA) – Un’auto, una Fiat Panda aziendale, utilizzata dall’imprenditore Silvio Vitale, collaboratore del sindaco Ugo Vetere, è stata incendiata nella notte nel centro storico di Santa Maria del Cedro. Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità, lasciando pensare fin da subito a un gesto doloso.

Secondo le prime ricostruzioni a Santa Maria del Cedro, la dinamica del rogo e alcuni elementi rinvenuti sul posto farebbero ipotizzare l’utilizzo di liquido infiammabile per l’incendio dell’auto. Non è la prima volta che il veicolo finisce nel mirino: nei giorni scorsi ignoti avevano già danneggiato la carrozzeria, aggiungendo un ulteriore tassello inquietante alla vicenda.

LA SOLIDARIETA’ DEL SINDACO DI SANTA MARIA A VITALE

Il sindaco di Santa maria del Cedro Ugo Vetere ha espresso immediatamente la propria vicinanza a Vitale, definendo l’accaduto «un gesto vigliacco che ferisce l’intera comunità». Nel suo messaggio, rivolto direttamente al collaboratore, ha sottolineato la gravità del clima, dopo che l’auto è stata incendiata. Aria pesante che si respira in paese: «Quello che è successo ci ha profondamente scossi. Vedere la tua auto distrutta dalle fiamme, dopo i segnali inquietanti delle scorse settimane, è qualcosa che nessuno avrebbe voluto immaginare. Ti siamo vicini con tutto il cuore, io per primo e tutta l’amministrazione».

Il primo cittadino richiama inoltre alla responsabilità e al ruolo delle istituzioni: «Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e intimidazione. Da tempo avvertiamo un clima pesante, alimentato da tensioni che nulla hanno a che fare con il dialogo democratico. Ma non arretreremo: la comunità merita sicurezza e rispetto».

IL CASO DELL’AUTO INCENDIATA A SANTA MARIA RIAPRE IL TEMA SICUREZZA

L’incendio dell’auto di Silvio Vitale riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel territorio. Episodi di danneggiamento e intimidazione, sempre più frequenti negli ultimi mesi, alimentano un dibattito che coinvolge cittadini, amministrazione e forze dell’ordine. Le indagini sono in corso per individuare i responsabili. Intanto, in paese cresce la solidarietà attorno all’imprenditore e la richiesta di un clima più sereno, lontano da tensioni e atti mirati a destabilizzare la vita pubblica.

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