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A Castrovillari una giovane donna è stata accoltellata sotto casa da un conoscente rifiutato. L’aggressore è stato fermato per tentato femminicidio.

CASTROVILLARI (COSENZA) — L’ennesimo rifiuto, poi l’agguato sotto casa, le coltellate e il tentativo di strangolamento. È una notte di puro terrore quella vissuta a Castrovillari da una giovane donna, salvata soltanto dal provvidenziale intervento di un amico. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fatto scattare le manette ai polsi di un conoscente della vittima, ora sottoposto a fermo di indiziato di delitto con la pesantissima accusa di tentato femminicidio. L’allarme è scattato nel cuore di questa notte, 3 giugno 2026, quando alla centrale operativa dell’Arma è giunta una disperata richiesta di aiuto. I militari sono intervenuti immediatamente presso il pronto soccorso cittadino, dove la ragazza era appena stata ricoverata in gravi condizioni, con profonde ferite da taglio che le devastavano il capo, il volto e la schiena.

DONNA ACCOLTELLATA A CASTROVILLARI: L’AGGUATO SOTTO CASA E LA VIOLENZA COMPULSIVA

Le immediate e serrate indagini avviate dagli investigatori — coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari — hanno permesso di ricostruire in poche ore la drammatica sequenza dei fatti. Importanti all’ascolto dei testimoni e all’analisi accurata dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Il quadro emerso è quello di una vera e propria ossessione. L’indagato, infatti, sembra avesse tentato più volte, in passato, di convincere la giovane a iniziare una relazione sentimentale.

Nonostante i ripetuti e fermi rifiuti della ragazza, l’uomo avrebbe deciso di appostarsi nei pressi della sua abitazione per attenderne il rientro. Quando la vittima è rincasata e si è accorta della sua presenza, ha provato invano a dissuaderlo e ad allontanarlo. A quel punto è scattata la furia cieca: l’aggressore le avrebbe strappato il cellulare di mano, poi l’ha colpita ripetutamente con un coltello e ha tentato di strangolarla. Solo l’arrivo improvviso di un amico della vittima ha evitato il peggio, costringendo l’aggressore alla fuga.

IL BLITZ NELL’ABITAZIONE E I REPERTI INSANGUINATI

I carabinieri si sono messi subito sulle tracce dell’uomo, rintracciandolo poco dopo presso la sua residenza. Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro elementi probatori ritenuti schiaccianti. Due coltelli, gli indumenti dell’indagato e il veicolo utilizzato per l’agguato, tutti ancora intrisi di verosimili tracce ematiche. Il giovane è stato tradotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dalla Procura precisano, come di rito, che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. L’indagato è pertanto da ritenersi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva; la misura precautelare è stata adottata senza il contraddittorio, che avverrà nei prossimi giorni davanti al giudice terzo, chiamato a valutare la convalida del fermo e l’effettiva responsabilità dell’uomo.

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