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La sede Asp di Cosenza

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Spunta un parere con cui l’ufficio legale dell’Azienda sanitaria avrebbe dato parere negativo all’accordo per l’estinzione del debito tra l’Asp di Cosenza e la Bff Bank


COSENZA – La transazione da 39 milioni di euro firmata dall’Asp di Cosenza con la società di factoring Bff Bank forse si poteva evitare.
Così almeno secondo un parere dell’ufficio legale della stessa azienda sanitaria che, prima della chiusura dell’accordo a ridosso dei giorni di Natale, avrebbe dato un parere negativo. Parere motivato da un punto: quelle fatture richieste dalla società, in larga parte già in pieno contenzioso giudiziario e non presenti nei sistemi dell’Asp, si potevano stralciare proprio nei tribunali. In altre parole, l’Asp di Cosenza aveva ampie possibilità di vittoria su una larga parte del contenzioso in mano al colosso del factoring milanese.

Non solo. Stando ad alcune fonti, nell’elenco delle fatture consegnato dalla Bff bank in fase di ricognizione del debito ci sarebbero finite anche pratiche dell’Asp di Crotone, stralciate e pagate poi da quella di Cosenza con la transazione di dicembre scorso.

IL DEBITO INIZIALE E LA DECISIONE FINALE

Dodici i decreti ingiuntivi passati in giudicato, altri diciassette in corso di giudizio.
Proprio su quei diciassette procedimenti in corso l’ufficio legale aveva dato un parere positivo alla risoluzione in tribunale. Una questione “vecchia”. Per anni l’Asp, così come le altre aziende, non si è opposta alle richieste dei creditori. Soprattutto per un problema contabile interno: fatture non registrate o già pagate e non contabilizzate. Il totale richiesto da Farmafactoring era la fotografia di quanto il debito, per interessi e oneri, si è gonfiato negli anni senza controllo. Circa 55 milioni di euro, 1,2 riferiti solo ad Althea, il colosso di apparecchi biomedicali. Più altri 36 milioni “a titolo di accessori e spese maturati sui crediti circolarizzati” totale di 91 milioni. Una cifra enorme.

La circolarizzazione imposta dalla struttura commissariale avvia le procedure di verifica sui crediti. In parte sono risultati pagati. Quello che è rimasto sono circa 15 milioni e mezzo di euro. Un milione e otto però riguarda fatture non presenti nella contabilità aziendale dell’Asp ma comunque già titoli giudiziari esecutivi.
A questi vanno aggiunti i 36 milioni di oneri che Farmafactoring ha conteggiato come oneri aggiuntivi. Il totale è di circa 61 milioni di euro di debito da liquidare.
Da qui parte la trattativa. L’Asp avvia l’accordo con la Farmafactoring che si dichiara disponibile ad una liquidazione di 39 milioni di euro complessivi, 23,5 soltanto per gli oneri maturati. L’accordo è fatto, almeno fino alle fatture datate 2 novembre 2022.

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