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COSENZA – Cosenza lo ha già fatto una volta. Matteo Salvini in un teatro, diverse centinaia di manifestanti – 3mila, stimano gli organizzatori – in una piazza a contestarlo. Era il 24 settembre, quasi due mesi prima della manifestazione di Bologna che ha dato il via al movimento delle sardine.

Al grido di “La Calabria non si lega” – ma anche di “stutiamoli tutti”, in continuità con la protesta del 24 settembre – ora sono pronte a mobilitarsi anche le sardine calabresi. L’appuntamento, come a Firenze e Napoli, è per il 30 novembre alle 19 a Cosenza in piazza Santa Teresa.

«Salvini vuole la Calabria, vuole noi, ma i calabresi non si legano. La presenza massiccia di manifestanti a Cosenza il 24 settembre 2019 è stata la dimostrazione che la città non è con Salvini, soprattutto il Sud non è con lui, quel Sud che non dimentica chi è la Lega e non dimentica nemmeno i passati soprusi e le discriminazioni fatte a noi connazionali meridionali, prima che il nemico ufficiale passasse dal terrone al migrante – scrivono le sardine cosentine – Piazza Santa Teresa ha una capienza massima di circa 5.000 persone. Vogliamo riempirla tutta per dimostrare che siamo davvero in tanti a gridare che Cosenza non si lega perché la nostra è da sempre una città dalle forti radici socialiste e democratiche. Ti chiediamo 30 minuti del tuo tempo. Nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto. Vogliamo che sia un flash mob trasversale, che coinvolga tutta la cittadinanza, grandi e piccini senza colori politici, ma solo la voglia di sottolineare ancora una volta che Cosenza è l’antitesi del pensiero politico di Salvini e della Lega».

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