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Durante la conferenza, il sindaco Sandro Principe ha presentato le linee programmatiche per il comune di Rende, focalizzandosi su urbanistica, sociale, sanità e sviluppo giovanile.
RENDE (COSENZA)- Sandro Principe alla carica: il neosindaco, da poco insediatosi, ha già le idee chiare e una lunga lista di progetti pronti a decollare per ridare alla sua amata Rende un volto più fresco e funzionale. Il 12 luglio ha segnato il primo dei tanti appuntamenti che il primo cittadino ha promesso alla stampa per rendicontare il suo operato e quello della sua giunta e le cose da dire sono già tante. «Le linee programmatiche sono note: voglio che si sappia che queste sono state approvate dalla maggioranza, invece la minoranza ha preferito astenersi» è la sferzata iniziale di cui vuole mettere al corrente il pubblico e prosegue: «Abbiamo lavorato su due piani: emergenze e prospettive».
In merito a ciò che è stato il socialista parla di un «comune ricco di potenziale, anche grazie all’ampliamento dell’organico rispetto ai tempi in cui ho operato io, in cui poco è stato fatto» e continua ponendo l’accento su alcuni aspetti critici: «è inconcepibile che in una città come Rende siano andati perduti una stragrande maggioranza dei fondi del PNRR, invece di essere investiti. Da un punto di vista finanziario c’è equilibrio, infatti, a settembre sarà dichiarata l’uscita dal predissesto, ma non è abbastanza, abbiamo ancora troppo da fare».
LE STRATEGIE DI PRINCIPE PER IL COMUNE DI RENDE: L’URBANISTICA AL PRIMO POSTO
Dopo aver riepilogato il quadro delle emergenze il sindaco mette sul tavolo una lunga lista di strategie da attuare. Punto numero uno? L’urbanistica. «Rende è già ben collegata, ma dobbiamo ancora agire: stiamo operando per attuare il collegamento con Settimo, per sgomberare l’area urbano dalla circolazione dei mezzi pesanti e ottimizzare la viabilità tra le strutture già esistenti e abbiamo dato il via libera per l’attuazione del PAU» commenta in merito. Si passa, poi, alle politiche sociali e sanitarie, anche qui il sindaco Sandro Principe desidera non lasciare nulla al caso: il policlinico che si accinge a sorgere in città sarà valorizzato e curato nei minimi dettagli e al suo fianco si erigerà una casa di comunità e, infine, per un’ulteriore completezza del quadro la soluzione migliore sarà una proficua collaborazione con l’ASP.
Da un punto di vista sociale «vogliamo dare un occhio di riguardo alle famiglie e, in particolare, a dare supporto laddove ci siano nascituri, per incentivare una politica di natalità» spiega ancora Principe.
RENDE CITTÀ GIOVANE: IL RUOLO DELL’UNIVERSITÀ E DEL POLO INDUSTRIALE
Inoltre, l’amministrazione mostra particolare premura nei confronti dei giovani, componente fondamentale per il buon funzionamento di una città. Come sarà possibile fare di Rende una città giovane? «Guardiamo con profondo interesse all’università, anche se dobbiamo aspettare il momento di transito che sta vivendo in vista della scadenza del mandato di Leone, poi saremo lì. L’università deve, però, creare continuità con il polo industriale per offrire opportunità di lavoro che spingano i ragazzi a scegliere Rende» è la ricetta Principe. E sempre a proposito di attrattività, l’asso nella manica è il centro storico, un tesoro al quale il sindaco ha dedicato sempre particolare riserbo, in esso «saranno investiti ben 500.000 euro e altri investimenti interesseranno il suo contorno: fondi per strutture di accoglienza per turisti, per piccole imprese di artigianato e negozi di nicchia».
Infine, Sandro Principe tocca con delicatezza la questione spinosa dell’unione dei comuni: «Innanzitutto voglio chiarire che in questo progetto va coinvolto il comune di Montalto oltre a noi, Cosenza e Castrolibero. Con gli altri sindaci stiamo valutando vari statuti che si adattino alle esigenze di tutti, quando troveremo un punto di incontro si potrà parlare di unione». Infine, il sipario cala sull’esperimento dell’isola pedonale a Via Rossini e ai suoi oppositori, in particolare il rivale politico Marco Ghionna: «Non mi sono affatto pentito di questo test, anzi sto valutando di estendere il provvedimento fino al 31 dicembre visto che i risultati mi sembrano positivi». «Siamo sul pezzo. In campagna elettorale non abbiamo profuso parole, ma idee e impegni seri per il futuro» è la conclusione finale del neosindaco.
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