Le sardine a Cosenza

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COSENZA – «Siamo le sardine, anzi le sardelle, e non abbocchiamo. Insieme, compatti, ci difendiamo dalla “bestia”». Il movimento delle sardine, nato poco più di due settimane fa dall’idea di tre ragazzi emiliani e capace di far scendere per strada 15mila persone a Bologna per la manifestazione anti-Salvini, ha fatto il suo esordio in Calabria nella piazza di Cosenza.

Tra i partecipanti c’era anche il cantante Brunori Sas (GUARDA IL VIDEO), che non ha voluto perdersi il primo raduno delle sardine nella sua terra.

Cantando le canzoni di Rino Gaetano e agitando i colorati cartelli a tema ittico, circa 500 “sardine” provenienti da tutti capoluoghi di provincia si sono ritrovate a piazza Santa Teresa hanno ribadito le loro parole d’ordine: rispetto, pluralismo, libertà, uguaglianza, solidarietà.

«Vogliamo dimostrare che il popolo della sinistra non è morto come dicono. Cosenza è libera, solidale, antifascista, antirazzista, antisessista e antimafia», grida al microfono Cristina Rizzuti, una delle fondatrici del gruppo cosentino delle sardine. Per l’organizzazione dell’evento ci è voluta una settimana, giusto il tempo di far girare la voce sui social e ottenere il supporto e il marchio dell’ufficialità dagli ideatori di Bologna.

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