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2 minuti per la lettura

COSENZA – Capossela apre, Moni Ovadia chiude con gli “Scritti Corsari” di Pasolini. E così l’Unical fa calare il sipario sulla giornata “Io leggo perché”, condita da hashtag Twitter giusto per ricordare che siamo nell’era dei social. L’era dove la lettura e la scrittura sono un bene di consumo come gli altri, perfettamente spendibile e integrato su una piattaforma. Certo, questa volta ci sono i libri da tenere in considerazione. Con l’Unical che diventa una delle cinque piazze nazionali dove i “messaggeri” della lettura hanno consegnato libri gratis a chiunque.

Tutto questo mentre per tutto l’arco della giornata c’erano a disposizione degli affamati delle belle lettere reading, letture, spazi di confronto. Come i bambini delle scuole elementari su un palco in piazza Rettorato, o la “staffetta” sul ponte Bucci per passarsi un libro. Al centro tanti espositori e pochi libri da poter consegnare, gratis. Peccato mancassero soprattutto i grandi classici tra opere di Pennac, Modigliani, Baricco, De Carlo, Monicelli e quant’altro. A creare “caos” (GUARDA il video) ci hanno pensato le due street band, la Takabum e la Girlesque. La prima calabra e al maschile, la seconda toscana e tutta al femminile. Bravissimi, tutti. E poi chi, con molto coraggio, ha condiviso pubblicamente i suoi scritti oppure ha letto in lingua, quella d’origine del porprio paese. Tutto questo mentre i messaggeri si sono prodigati a consegnare, raccontare e sorridere agli avventori nelle postazioni di lettura. Ci sono i pro e i contro, comunque. Maurizio Saladino, che è stato messaggero in questa giornata, ha raccontato che in molti «non si sono neanche fermati, pensando che fosse una specie di offerta».

Ma superate le diffidenze iniziali tanti hanno scelto di restare per godersi un libro, o il body painting allestito a pochi passi dal palco. Ma la giornata è stato un pretesto anche per cercare di fare qualche domanda, per capire se i ragazzi di oggi hanno dimestichezza con i grandi classici della letteratura. Abbiamo posto tre domande semplici (GUARDA il video): il nome di un romanzo di Kafka, chi ha scritto “Il ritratto di Dorian Gray” e chi tra gli autori di “Zanna Bianca” e “Il Visconte Dimezzato” fosse italiano. Molto imbarazzo, tanti dubbi e qualche «non lo so».Su Kafka sono caduti in tanti, si ricorda soltanto le Metamorfosi che romanzo non è, mentre Wilde è amato ma con riserve. Ma chi stravince è Calvino che resta ancora tra i più letti, amati e ricordati.

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