X
<
>

3 minuti per la lettura

Dal Cubo 14B al Giardino geologico e all’Orto botanico, ora è possibile esplorare fossili, animali, minerali e piante in un unico percorso, grazie ai nuovi musei dell’Unical di Zoologia, Mineralogia e Petrografia inaugurati martedì 23 settembre.


L’Università della Calabria si conferma un polo d’eccellenza non solo per la formazione, ma anche per la divulgazione scientifica. Dimenticate le polverose vetrine e i cartellini statici: il Sistema Museale d’Ateneo (Simu),dal 23 settembre può vantare anche due innesti hi-tech che trasformano la visita in un’esperienza immersiva e interattiva, perfetta per studenti e curiosi di tutte le età. Il nuovo Museo di Zoologia e il primo Museo di Mineralogia e Petrografia non sono semplici esposizioni, ma veri e propri viaggi tra scienza e tecnologia.

Il grande progetto del Simu si concretizza nella scelta strategica di concentrare tutti i musei scientifici del campus in un’unica, affascinante destinazione. È così che il Cubo 14B del Ponte Bucci si trasforma in un vero e proprio epicentro della conoscenza: qui, disposti su più livelli, i visitatori possono esplorare il Museo di Paleontologia, il nuovo Museo di Zoologia e quello di Mineralogia e Petrografia in una sola, agevole passeggiata.

La magia continua all’esterno, dove l’ampio Giardino geologico e l’Orto botanico diventano il completamento naturale di questo viaggio tra i segreti della Terra. Questa concentrazione di sapere in un’unica area rende l’’Unical un punto di riferimento per la divulgazione scientifica nel Sud Italia, mirando a superare i 18.000 visitatori annui.

UNA OFFERTA COMPLETA

L’intera offerta del Simu si fa così più accessibile e completa. Ai musei del Campus si aggiungono, infatti, le strutture all’ex-Cud di Rende, come il Rimuseum (Museo dell’ambiente) e il Museo interattivo di archeologia informatica, consolidando un polo che già oggi attira 18.000 visitatori l’anno e che è destinato a una crescita significativa.

«Con questi due nuovi spazi, il Sistema museale dell’Unical consolida la sua identità di principale polo museale scientifico della Calabria e tra i più importanti del Mezzogiorno» ha dichiarato il rettore uscente Nicola Leone durante il taglio del nastro dei nuovi musei.

PER CONSULTARE ALTRI ARTICOLI DI UNICAL VOICE LEGGI QUI

Realtà aumentata e camere immersive: la conoscenza a portata di click

L’Unical ha scommesso sulla tecnologia per rendere la scienza appassionante per tutti. Grazie a un investimento di oltre un milione di euro e più di due anni di lavoro, i nuovi allestimenti fanno un ampio uso di realtà aumentata, installazioni multimediali e camere immersive. Il Museo di Zoologia invita a esplorare la biodiversità con occhi diversi: dalla fauna calabrese a specie esotiche sorprendenti, con percorsi interattivi e una camera immersiva che permette di sentirsi quasi dentro gli ambienti naturali. Il Museo di Mineralogia e Petrografia, invece, invita il pubblico a un viaggio nel cuore della Terra, tra oltre 2.000 esemplari di rocce e minerali. Grazie a contenuti digitali, è possibile esplorare fenomeni spettacolari come le eruzioni vulcaniche o osservare le strutture microscopiche dei cristalli da una prospettiva inedita.

MUSEI DI ZOOLOGIA, MINERALOGIA E PETROGRAFIA, L’INAUGURAZIONE

L’evento inaugurale ha visto il rettore Nicola Leone e il presidente del Simu Fabio Bruno al taglio del nastro. Sono intervenuti anche i referenti dei due nuovi musei, Teresa Bonacci e Andrea Bloise, insieme ai direttori del Dibest e al direttore della Direzione regionale musei del Ministero della Cultura, Fabrizio Sudano, il quale nel suo intervento ha sottolineato come la tecnologia sia al centro del progetto, spiegando che l’obiettivo è offrire al pubblico un’esperienza di visita che sia al tempo stesso coinvolgente e interattiva, rendendo la comunità accademica orgogliosa del risultato.

Per chiunque voglia provare questa esperienza, i musei sono aperti gratuitamente dal lunedì al venerdì (9-13), su prenotazione scrivendo alla mail dedicata ai musei Unical. Una visita che vale davvero la pena, per studenti e non solo, e che dimostra come il Campus possa trasformarsi in un luogo dove conoscere significa anche emozionarsi. Dunque, dopo l’inaugurazione della nuova aula studio lo scorso 11 settembre situata al Cubo 24B, l’ateneo alza ancora l’asticella dimostrando sempre più voglia di innovare e di far vivere agli studenti un’esperienza sempre più a 360°.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA