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Il 26 settembre si è tenuta in tutta Europa la notte dei ricercatori, evento organizzato annualmente al fine di rendere la scienza accessibile a tutti, di far comprendere la professione dei ricercatori e l’importanza della ricerca scientifica nella vita quotidiana.


Anche l’Unical, da 12 anni a questa parte, ha aderito all’iniziativa culturale e ha esposto progetti, laboratori e mostre interattive.

Per culminare in bellezza una giornata che ha riscontrato una grandissima affluenza di persone di tutte le età, a partire dai bambini delle scuole primarie fino ai liceali, la sera si è svolto il concerto del cantante romano Franco126, presso il TAU, Teatro Auditorium Unical.

Il concerto è stato il momento conclusivo di una giornata memorabile, che ha acceso in un perfetto connubio di luci, musiche e spettacolo il ponte Bucci.

All’apertura dei cancelli, avvenuta alle 20, gli spalti e lo spazio davanti il palco erano gremiti di persone, in attesa già da tre ore. A riscaldare il pubblico facendolo cantare e saltare è stato il Dj set di Fabio Nirta, il quale ha poi affidato il palco a Speedy, che emozionato come poche volte, ha aperto il concerto di Franco126. Attorno al cantautore cosentino si è unita l’intera comunità universitaria, e non solo: il pubblico era in delirio e tutti cantavano le sue canzoni con le torce dei telefonini accese, un momento senza dubbio indimenticabile.

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Tra musica, ironia e futuri possibili

Questo è stato solo l’inizio di una serata che è andata sempre meglio, perché poco dopo ha fatto il suo ingresso il cantautore romano Franco126 insieme alla sua band.

Anche su questo palco, come è successo in tutto il tour, “Franchino” si è ritrovato la macchina predittrice del futuro “Zoltar126”, con la quale ha interloquito tutta la serata regalando degli spezzoni comici e futuristici.

Questa è stata una tappa importante per il cantante, in quanto ha concluso un tour che ha registrato ben 20 concerti in tutta Italia. Tra l’altro, non è stata la sua prima esibizione qui a Rende, infatti, lo scorso 20 giugno ha fatto sold out al Parco Fluviale Surdo in occasione del Be AlternativeFestival.

In tutte queste occasioni, ha portato sul palco una scenografia intima che riflette le tematiche trattate nell’album “Futuri possibili”, nel quale esplora la fine di un amore, le conseguenti malinconie e le domande stupide, inutili e necessarie che accompagnano una rottura.

Ciò che Franchino propone, proprio come scrive nelle sue locandine, non è un vero e proprio concerto, ma un incontro capace di risolvere dubbi e incertezze, affinché ognuno possa scoprire il proprio destino.

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