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Fra Pio Marotti all'interno del Parco Museo Kolbe della Comunicazione

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NON tutti i musei nascono allo stesso modo. Alcuni prendono forma da collezioni istituzionali, altri da campagne di acquisizione o da importanti ritrovamenti storici. Il Parco Museo Kolbe della Comunicazione, inaugurato sa San Pietro in Amantea, ha invece un’origine profondamente diversa. Nasce dalla passione, dalla perseveranza e dalla visione di un uomo che ha dedicato un’intera esistenza a raccogliere e custodire la memoria della comunicazione umana.

Dietro questo nuovo spazio espositivo c’è infatti la figura di Fra Pio Marotti, frate francescano, studioso e instancabile ricercatore, che per decenni ha collezionato strumenti, documenti, apparecchiature e testimonianze provenienti da diversi Paesi, con l’obiettivo di raccontare come l’uomo abbia imparato, nel corso dei secoli, a trasmettere idee, conoscenza e informazioni.

Un lavoro paziente, spesso silenzioso, che dopo la sua scomparsa, avvenuta il 14 settembre 2025, rischiava di rimanere soltanto il ricordo di una straordinaria esperienza personale. È accaduto invece il contrario. Grazie all’impegno di quanti hanno creduto nel valore culturale della sua opera, quella raccolta è stata trasformata in un museo aperto al pubblico, destinato a diventare un punto di riferimento per il territorio e per gli studiosi della storia della comunicazione.

Il Parco Museo Kolbe custodisce centinaia di reperti che raccontano l’evoluzione delle tecnologie della comunicazione, dalle prime forme di stampa fino all’era digitale. Il visitatore potrà ripercorrere un lungo cammino storico che comprende strumenti tipografici, apparecchi fotografici, radio, telefoni, sistemi di telecomunicazione, calcolatori e numerosi dispositivi che hanno segnato le grandi trasformazioni tecnologiche degli ultimi secoli. Non si tratta soltanto di una successione di oggetti d’epoca. Ogni pezzo rappresenta una tappa dell’evoluzione della società, mostrando come ogni innovazione abbia modificato il modo di lavorare, studiare, informarsi e costruire relazioni.

L’originalità del museo risiede proprio nell’ampiezza della collezione. Al suo interno convivono infatti reperti che, in altri contesti, sono conservati separatamente in importanti musei italiani e internazionali dedicati alla stampa, alla radio, alla televisione, al calcolo scientifico e alla storia della tecnologia. Una concentrazione di testimonianze che rende il patrimonio del Museo Kolbe un caso pressoché unico nel panorama museale del Mezzogiorno. L’ambizione del progetto va ben oltre la semplice esposizione museale. Il Parco Museo Kolbe nasce infatti con l’obiettivo di diventare un luogo di ricerca, formazione e divulgazione, capace di dialogare con scuole, università, studiosi e visitatori. Inserito nel contesto paesaggistico di San Pietro in Amantea, il museo punta a valorizzare il territorio attraverso un’offerta culturale stabile, destinata a richiamare appassionati di storia della scienza, tecnologia e comunicazione, ma anche semplici curiosi interessati a comprendere come siano cambiati, nel tempo, gli strumenti che oggi utilizziamo quotidianamente.

In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale e dall’intelligenza artificiale, il percorso espositivo invita anche a una riflessione sul lungo cammino che ha portato l’umanità dalle prime tecniche di stampa alle moderne reti informatiche, ricordando che ogni innovazione nasce da una precedente conquista della conoscenza. L’inaugurazione presso il Museo Arte Orafa, ospitato nell’ex Chiesa di San Bartolomeo ha visto una lecture del professor Riccardo Barberi, ordinario di Fisica Applicata all’Università della Calabria, dedicata al rapporto tra scienza, tecnologia e comunicazione

. A seguire una tavola rotonda coordinata dal professor Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università Magna Graecia di Catanzaro e vicepresidente di Entopan, sul ruolo della comunicazione come leva di sviluppo culturale, sociale e scientifico. Conclusi gli interventi, i partecipanti sono stati accompagnati presso il Parco Museo Kolbe della Comunicazione, in contrada Muglicelle, dove si è svolto il tradizionale taglio del nastro. La serata è proseguita con il concerto dell’Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea.

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