INDICE DEI CONTENUTI
- 1 Moda Movie: trent’anni raccontati in una mostra
- 2 Un festival che è un sistema culturale
- 3 Il talento come linguaggio: moda, cinema e identità
- 4 Cinema: la sezione che forma i nuovi autori
- 5 Il sogno in passerella: Addy van den Krommenacker e la “Royal Dream”
- 6 Il gran finale: i 15 finalisti in passerella per il Premio Moda Movie 2026
- 7 Moda Movie tra città e futuro
- 8 Un festival che costruisce visione
Moda Movie 2026: il festival dei talenti della moda, del cinema e delle arti è pronto a tornare protagonista a Cosenza con una 30ª edizione che segna un traguardo storico e, al tempo stesso, rilancia una promessa di futuro.
COSENZA – La magia di Moda Movie torna a illuminare Cosenza con la forza di un traguardo che è già storia e, al tempo stesso, promessa di futuro. La 30ª edizione della kermesse, ideata e organizzata dall’associazione Creazione e Immagine, con la direzione artistica di Sante Orrico, si configura come un’esperienza culturale intensa e stratificata: giornate fitte di eventi tra workshop, mostre, performance, sfilate, proiezioni e ospiti internazionali, nel segno del dialogo continuo tra moda, cinema e arti visive. Non si tratta semplicemente di un festival, ma di un vero e proprio laboratorio creativo che da trent’anni intercetta talenti, li forma, li valorizza e li proietta su scenari nazionali e internazionali. Un progetto che ha contribuito in modo decisivo a ridefinire l’immaginario culturale del territorio, trasformando una narrazione periferica in una piattaforma dinamica di produzione artistica e creativa.
In questo percorso lungo tre decenni, Moda Movie ha saputo mantenere una coerenza rara: ogni edizione ha avuto una propria identità, ma tutte hanno contribuito a un disegno unitario fatto di crescita, sperimentazione e qualità costante. È proprio questa continuità evolutiva a rendere il festival un punto di riferimento nel panorama culturale italiano.
Come ha sottolineato nella nostra intervista il direttore artistico Sante Orrico: «Ogni edizione di Moda Movie è stata un’esperienza eccezionale. Anche questa 30ª rappresenta una tappa significativa, ma non un punto di arrivo: è parte di un percorso in continua crescita. Il nostro auspicio è che anche questa annata possa confermare, e possibilmente superare, i risultati e il successo delle precedenti».
Moda Movie: trent’anni raccontati in una mostra
Il primo atto simbolico della 30ª edizione è l’inaugurazione della mostra “Trent’anni di Moda Movie”, aperta il 18 maggio negli spazi dell’Hotel Royal tra via Molinella e via XXIV Maggio. L’esposizione ripercorre l’intera storia della manifestazione dal 1997 al 2025, costruendo una narrazione cronologica fatta di: fotografie storiche; backstage; materiali di scena; ricordi delle edizioni passate; momenti chiave del festival; volti di artisti, stilisti, registi e ospiti. Non si tratta di una semplice retrospettiva, ma di un archivio emozionale che testimonia la continuità di un progetto culturale tra i più longevi d’Italia nel settore della creatività giovanile.
All’inaugurazione erano presenti la consigliera del Comune di Cosenza Antonietta Cozza, l’assessore alle Attività Produttive Rosario Branda e il vicesindaco di Rende Fabio Liparoti. Dalle istituzioni è arrivata una lettura condivisa: Moda Movie è un “attrattore culturale” capace di generare visione, identità e continuità nel tempo. Lo stesso Branda ha sintetizzato il progetto in cinque parole chiave: attrattore, longevità, visione, coraggio e caparbietà. Una definizione che restituisce la natura resiliente del festival.
Un festival che è un sistema culturale
Nel corso di trent’anni, Moda Movie ha costruito un modello culturale preciso: non un evento isolato, ma un sistema integrato di formazione, produzione e valorizzazione dei talenti.
L’associazione Creazione e Immagine ha sviluppato un format che mette in relazione: giovani stilisti, registi emergenti, accademie e scuole di formazione, professionisti internazionali, istituzioni culturali. Il risultato è un ecosistema che trasforma il territorio in piattaforma creativa, ribaltando la narrazione geografica: non periferia culturale, ma centro di produzione.
Il talento come linguaggio: moda, cinema e identità
Tra i protagonisti della conferenza stampa, tenutasi il 18 maggio, anche lo stilista calabrese Christian Spinelli, vincitore dell’edizione 2024, che ha presentato la collezione “Sable Vivant”. Un lavoro che racconta il Mediterraneo attraverso abiti dai colori tenui, linee fluide e materiali recuperati, come pizzi vintage provenienti da atelier calabresi. Un esempio concreto di come Moda Movie non si limiti a celebrare la creatività, ma la orienti verso sostenibilità e recupero identitario. È proprio questa la cifra più riconoscibile della manifestazione: non una passerella autoreferenziale, ma un ecosistema che mette in relazione estetica, territorio e formazione.
Cinema: la sezione che forma i nuovi autori
Il cuore formativo del festival si sviluppa l’11 giugno al Cinema San Nicola, con una giornata interamente dedicata al cinema tra workshop, proiezioni e incontri. La sezione cinematografica si conferma uno dei pilastri del progetto, con l’obiettivo di valorizzare nuovi autori del linguaggio audiovisivo.
I progetti finalisti di questa edizione, in ordine alfabetico, sono:
- Grace Botta, Gloria Botta, Marta Vancleef & Ghita Tovhami Kadiri – “Io vorrei” (Borgo San Dalmazzo);
- Eric Mariotto – “Partire per vivere” (Cuneo);
- Davide Sottocornola – “Reìtero” (Trecate).
Tre opere che affrontano temi come identità, distacco, trasformazione personale e ricerca espressiva. Il podio ufficiale sarà annunciato durante la serata dell’11 giugno al Cinema San Nicola, in un evento che unisce proiezioni e premiazioni. Durante la stessa serata verrà conferito il Premio Cinema Moda Movie 2026 al maestro Luciano Calosso, architetto, scenografo, costumista, figura di riferimento del cinema italiano, con oltre 64 produzioni tra cinema e televisione come “La bottega dell’orefice”, “Fontamara”, “La neve nel bicchiere”, “Il prato delle volpi”, “Cefalonia”, “Zoom su Fellini”, “I dimenticati”. Un talento che ha dato vita a mondi, atmosfere e visioni indimenticabili, trasformando ogni progetto in arte.
Il sogno in passerella: Addy van den Krommenacker e la “Royal Dream”
Il momento più scenografico della kermesse arriva il 12 giugno, quando la moda diventerà spettacolo puro nella Sala Multimediale di Cosenza. La 30ª edizione accoglie una guest star internazionale: Addy van den Krommenacker, che presenta la collezione “Royal Dream”. Non una semplice sfilata, ma un’esperienza immersiva: abiti che diventano visioni, dettagli che raccontano storie, atmosfere che si muovono tra eleganza e immaginazione. “Royal Dream” è un invito a entrare in un universo sospeso, dove la moda si fa favola e la passerella si trasforma in teatro emotivo.
Il gran finale: i 15 finalisti in passerella per il Premio Moda Movie 2026
La stessa giornata del 12 giugno vedrà anche uno dei momenti più attesi dell’intero festival: la sfilata dei 15 finalisti del Premio Moda Movie 2026, giovani stilisti selezionati da tutta Italia che si contenderanno il riconoscimento finale.
Ecco i finalisti:
- Bloise Jessica – Santa Domenica Talao (CS) – Ferrari Fashion School, Milano
- Cocchiara Greta – Torino (TO) – Accademia Belle Arti, Cuneo
- Cozza Anna Chiara – Rende (CS) – Accademia Belle Arti, Catanzaro
- Dimasi Fabiola – Laureana di Borrello (RC) – Accademia Belle Arti, Perugia
- Falbo Emilio Pietro – Cassano allo Ionio (CS) – Maiani Accademia Moda, Roma
- Ferraro Rebecca – Napoli – Istituto superiore Isabella D’Este Caracciolo
- Furleo Luana – Catanzaro – Accademia New Style, Cosenza
- Gerges Alessia – Roma – Maiani Accademia Moda
- Giampà Giuseppe – Lamezia Terme (CZ) – NABA, Milano
- Grua Valentina – Avegno (GE) – Istituto Moda Burgo, Milano
- Mutuale Teresa – Roma – Accademia Italiana Moda
- Palmisano Annalisa – Locorotondo (BA) – Accademia Moda IUAD, Napoli
- Raimo Michela – Brusciano (NA) – Istituto superiore Isabella D’Este Caracciolo
- Sciammarella Elisa – San Benedetto Ullano (CS) – Accademia New Style, Cosenza
- Ziccardi Flavia – Bojano (CB) – NABA, Milano
Riserve:
- Bianchi Adele – Avezzano (AQ) – Accademia Belle Arti L’Aquila
- Marino Francesca – Malvito (CS) – Accademia New Style Cosenza
- Frassetto Rebecca – Borgofranco d’Ivrea (TO) – Arte e Moda 2000, Asti
Una generazione eterogenea, proveniente da tutta Italia, che testimonia la capacità del festival di attrarre e mettere in rete scuole, accademie e percorsi formativi diversi, trasformando la passerella in un vero spazio di confronto nazionale.
Moda Movie tra città e futuro
Dal 13 al 19 giugno il progetto MOD’ART OPEN AIR porterà infine le opere vincitrici nelle vetrine della città, trasformando Cosenza in una galleria urbana. Un gesto simbolico che chiude il cerchio: la creatività esce dagli spazi del festival e si mescola alla vita quotidiana, diventando esperienza urbana.
Un festival che costruisce visione
Sotto la direzione artistica di Sante Orrico, il festival conferma la propria identità: un progetto che non si limita a raccontare la creatività, ma la produce, la osserva, la trasforma. A trent’anni dalla sua nascita, Moda Movie non celebra soltanto un traguardo. Ribadisce una visione: la cultura come processo continuo, la moda come linguaggio identitario, il cinema come spazio di ricerca, e Cosenza come luogo in cui tutto questo non solo accade, ma prende forma.
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