Anna Kuliscioff
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 L’INIZIATIVA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RENDE
- 2 LA STRAORDINARIA FIGURA DI ANNA KULISCIOFF
- 3 LA PARABOLA DEL RIFORMISMO SOCIALISTA
- 4 L’ANALISI SUL COMUNISMO DI ANNA KULISCIOFF
- 5 LA LEZIONE SULLA SANITA’ PUBBLICA
- 6 L’ATTUALITA’ DEL PENSIERO DI ANNA KULISCIOFF
- 7 IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI NEL RICORDO DI ANNA KULISCIOFF
Al Museo del Presente di Rende un convegno dedicato all’icona socialista Anna Kuliscioff nel centenario della morte
RENDE – In tempi in cui la politica รจ ridotta a un desolante vuoto di idee, di slogan urlati e di liturgie mediatiche senza contenuto, fa quasi impressione entrare nel Museo del Presente di Rende, come รจ successo al sottoscritto venerdรฌ scorso, e assistere a un convegno dedicato ad Anna Kuliscioff, nel centenario della sua morte. Non a unโinfluencer o a una star dei talk show, ma alla โsignora del socialismo italianoโ, come recitava la locandina.
L’INIZIATIVA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RENDE
Allโamministrazione comunale di Rende, guidata da Sandro Principe, va il merito di investire su un binomio pressochรฉ dimenticato come quello tra cultura e politica. Da piรน parti si pratica una politica che pensa di poter fare a meno della cultura, come se per mietere consensi bastasse lโintuito dei leader, il fiuto comunicativo, il marketing e qualche sondaggio ben confezionato.
Si dimentica che la politica, senza cultura, ha il fiato corto e resta mero politicantismo e affarismo. Per questo รจ sempre piรน difficile riportarla dentro i luoghi di pensiero e di ricostruzione di un tessuto civile fatto di approfondimenti storico-politici e di relazioni fra istituzioni.
Lโiniziativa rendese, promossa dal Comune in collaborazione con fondazioni, ordini professionali, editori e Unical, รจ da questo punto di vista ancora piรน lodevole, perchรฉ mette in rete saperi diversi per interrogare il presente attraverso la spinta ideale di una grande protagonista del passato, cui รจ dedicata anche una mostra ospitata nello stesso Museo del Presente e aperta fino al 13 dicembre.
LA STRAORDINARIA FIGURA DI ANNA KULISCIOFF
Nel restituire un ritratto quanto mai inquieto di Anna Kuliscioff, รจ stato giustamente ricordato che fu medico, giornalista, militante politica, che ha segnato la storia del riformismo italiano, antesignana di una medicina praticata al servizio degli ultimi, specialmente di donne e bambini. Aggiungo che parlare oggi di Anna Kuliscioff ha senso per motivi diversi, tutti drammaticamente attuali.
Innanzitutto, per la questione dellโuguaglianza di genere. Kuliscioff si batteva per lโaccesso delle donne alla cittadinanza e alle professioni. In unโepoca in cui diventare medico per una donna era quasi unโeresia, lei scelse proprio la medicina come spazio di emancipazione e responsabilitร sociale.
La sua vicenda parla ancora alle ragazze che oggi si scontrano con stereotipi che sopravvivono sottilmente ovunque.
Inoltre, nel nome di Kuliscioff si intrecciano militanza politica ed esercizio rigoroso di una professione fondata sulla scienza, oltre che sulla responsabilitร verso i piรน fragili. Si tratta di un messaggio prezioso in tempi in cui la competenza รจ spesso dileggiata o ridotta a mero orpello tecnocratico. Kuliscioff ci ricorda che non esiste buona politica senza visione, senza studio, senza riflessione, senza la fatica di formarsi.
LA PARABOLA DEL RIFORMISMO SOCIALISTA
Ancora, la sua parabola รจ la storia di un riformismo che sceglie radicalmente la strada democratica e parlamentare, contro ogni tentazione sovversiva. Kuliscioff risulta cosรฌ doppiamente attuale nel suo rifiuto dei totalitarismi di ogni colore, come mostrano le sue reazioni al delitto Matteotti.
Se il compagno Turati, sconvolto, tende a escludere che il governo possa esserne il mandante (ยซne ricaverebbe troppo dannoยป, dice), Kuliscioff lo invita a non illudersi, perchรฉ sa che ยซรจ nella natura della violenza sopprimere le tracceยป.
In quella differenza di sguardo si rivela giร la sua capacitร di cogliere nel fascismo non un semplice abuso di potere, ma la negazione radicale della dignitร delle opposizioni.
L’ANALISI SUL COMUNISMO DI ANNA KULISCIOFF
Anche la sua lettura del comunismo รจ tuttโaltro che ingenua. Dopo aver salutato con entusiasmo la rivoluzione bolscevica come lโabbattimento del regime zarista che lโaveva perseguitata in gioventรน, Kuliscioff finisce poi per giudicarla, nel carteggio politico e sentimentale con Turati, per ciรฒ che รจ diventata sotto Lenin: una ยซdittatura terroristicaยป. Arriva a definire Lenin ยซil primo zar del comunismoยป, cogliendo con luciditร come un potere che nasce in nome degli oppressi possa rapidamente trasformarsi in un autoritarismo non meno violento di quello che pretendeva di abbattere.
Fece suo il messaggio di Matteotti, che rivolgendosi ai comunisti ammoniva: ยซVoi siete comunisti per la dittatura e per il metodo della violenza delle minoranze. Noi siamo socialisti e per il metodo democratico delle libere maggioranzeยป. Per questa fedeltร al socialismo democratico, Anna finรฌ di fatto schiacciata tra lโintolleranza fascista, che perseguitava tutto il movimento socialista, e quella dei comunisti e massimalisti interni al Partito Socialista, fedeli a Lenin e ostili a ogni linea riformista. Fu in questo clima che, insieme a Turati, Matteotti e altri riformisti, nellโottobre 1922 venne espulsa dal partito, colpita per la sua idea di un socialismo senza dittature, senza culto del capo, senza โzarโ.
Nellโodierno clima pubblico che vive di apprendiste โzarineโ, partiti personali, delegittimazioni reciproche e linguaggi dโodio, tornare a figure che hanno saputo unire rigore ideale e rifiuto della violenza รจ un esercizio di responsabilitร democratica e civile.
LA LEZIONE SULLA SANITA’ PUBBLICA
Infine, la sua lezione parla direttamente alla grande questione della sanitร pubblica. Kuliscioff capรฌ che la salute non รจ un lusso per pochi, ma un diritto universale. Oggi quel diritto รจ seriamente messo alla prova, e non solo per lโazione di un governo che si รจ prontamente liberato di ogni richiamo alla vecchia destra sociale, consegnandosi mani e piedi al verbo mercatista e privatizzatore dei โpiรน furbiโ, per dirla con Giovanni Gentile, un altro gigante del โ900. Quei furbi al potere stanno trasformando la sanitร in un lucroso mercato privato, dinanzi al quali non bastano le denunce indignate.
Serve un socialismo autentico, riformista e nazionale, capace di ricollocare il diritto alla cura al centro di un progetto di giustizia sociale. I dati sul Servizio sanitario nazionale parlano di liste dโattesa interminabili, di milioni di italiani che rinunciano a curarsi perchรฉ non se lo possono permettere. Eppure il pieno esercizio del diritto alla salute รจ uno dei traguardi fondamentali della Repubblica.
L’ATTUALITA’ DEL PENSIERO DI ANNA KULISCIOFF
Recuperare figure esemplari del nostro passato significa rimettere al centro dellโagenda pubblica una domanda decisiva: che cosa vogliamo fare del patto di solidarietร che tiene insieme la nostra comunitร nazionale?
Che questo interrogativo venga posto oggi a Rende, in una Calabria troppo spesso raccontata solo attraverso i clichรฉ del disagio e delle emergenze, รจ motivo di speranza. Significa che รจ ancora possibile rilanciare il protagonismo di un Sud vivo, che non accetta di essere mero destinatario di politiche decise altrove per lโimpotenza e lโinettitudine dei suoi rappresentanti in Parlamento e in Europa, e che proprio per questo ricomincia a pensare dal basso, a coltivare memoria, a esercitare autonomia culturale.
IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI NEL RICORDO DI ANNA KULISCIOFF
Non solo lโuniversitร , ma anche i comuni possono e devono farsi laboratorio di cultura politica, anzichรฉ limitarsi a gestire burocrazia e amplificare scontri di potere. Scegliere Anna Kuliscioff, e non lโennesimo evento di intrattenimento a fini commerciali, significa credere che la cittadinanza abbia ancora voglia di nutrirsi di esempi esigenti, che ci costringono a pensare. Perchรฉ รจ di pensiero politico, oggi, che abbiamo urgente bisogno.
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