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Calabria, la sfida ambientale parte dai banchi di scuola: 2.679 studenti coinvolti nel progetto Plastic Free. Trentasei incontri durante l’anno scolastico 2025-2026. Bambini e ragazzi protagonisti di un percorso su plastica, rifiuti e tutela degli ecosistemi. Le attività proseguiranno nei centri estivi.
La tutela dell’ambiente entra nelle scuole calabresi e coinvolge migliaia di giovani cittadini. Sono 2.679 gli studenti che, nell’anno scolastico 2025-2026 appena concluso, hanno partecipato alle attività di educazione ambientale promosse da Plastic Free Onlus, attraverso 36 incontri organizzati negli istituti di ogni ordine e grado: dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle università.
Un risultato significativo che si inserisce nel più ampio bilancio nazionale dell’associazione impegnata dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica. Coinvolti 78.682 studenti in tutta Italia, con 915 appuntamenti realizzati in 18 regioni grazie alla rete dei volontari e dei referenti territoriali.
Calabria, la sfida ambientale parte dai banchi di scuola con il progetto Plastic Free: 2.679 studenti coinvolti
Al centro delle lezioni il rapporto tra comportamenti quotidiani e salute del pianeta. Gli studenti hanno affrontato temi come l’inquinamento da plastica, la corretta gestione dei rifiuti, il consumo responsabile e gli effetti della dispersione dei materiali negli ambienti naturali. Un percorso costruito su misura per le diverse fasce d’età. Per i più piccoli l’educazione ambientale passa attraverso giochi, immagini e attività interattive capaci di trasformare concetti complessi in messaggi immediati. Per gli studenti più grandi, invece, spazio ad approfondimenti sul ciclo di vita della plastica, sulle microplastiche, sugli effetti dell’usa e getta e sulle alternative sostenibili.
Particolarmente efficace si è rivelato l’utilizzo di materiali recuperati durante le attività di pulizia ambientale. Bottiglie, imballaggi e rifiuti raccolti su spiagge, lungo i corsi d’acqua, nei parchi e nelle aree urbane diventano veri e propri strumenti didattici: testimonianze concrete di quanto la plastica possa permanere nell’ambiente e dei danni che può provocare agli ecosistemi, agli animali e alla salute umana.
L’obiettivo non è soltanto informare, ma stimolare un cambiamento nelle abitudini quotidiane. Agli studenti viene chiesto di riflettere su gesti semplici ma importanti: utilizzare una borraccia invece delle bottiglie monouso, ridurre gli imballaggi, differenziare correttamente i rifiuti e prestare attenzione anche ai piccoli comportamenti che incidono sulla qualità dei territori.
Passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio
In diversi casi gli incontri in aula sono stati affiancati da passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, coinvolgendo direttamente gli studenti nella cura degli spazi vicini alle scuole. Un passaggio fondamentale per trasformare la conoscenza in azione e rafforzare il senso di cittadinanza attiva.
«La Calabria ha un patrimonio ambientale straordinario, fatto di mare, montagne, fiumi, borghi e aree naturali che abbiamo il dovere di proteggere anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni- dichiara Alberto Fio, referente regionale Calabria di Plastic Free Onlus-. Incontrare 2.679 studenti in un solo anno scolastico significa portare nelle scuole un messaggio semplice ma decisivo: ogni gesto quotidiano può contribuire a ridurre l’inquinamento e a rendere più puliti i territori in cui viviamo».
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative nei centri estivi, per mantenere alta l’attenzione sul tema della sostenibilità anche fuori dalle aule scolastiche. La sfida ambientale, in Calabria, riparte dunque dai più giovani: perché educare oggi significa costruire comunità più consapevoli e territori più protetti domani.
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