Il presidente della Calabria Film Commission Pino Citrigno premia il regista Francesco Patierno

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Il regista di “La mafia uccide solo d’estate” si confronterà con circa duemila studenti di tutta la provincia

COSENZA – La Primavera del Cinema Italiano ha consegnato il Premio “Federico II” al regista Francesco Patierno, per il suo “Naples ’44”. Riconoscimenti anche al regista Fabio Mollo e al montatore Fabio Nunziata. Ospiti della IX edizione della kermesse. La terza giornata del festival ha visto l’anteprima nazionale del docu-film “Naples 44”. Ispirato al diario di Norman Lewis, il film di Patierno, racconta una Napoli bombardata, attanagliata dalla miseria e dalla violenza della guerra seppure bellissima nel suo splendore decadente.

”Dopo l’esperienza di Pater Familias torno a raccontare la mia Napoli – afferma Patierno – questa volta rendendo omaggio a un’opera-culto nel mondo anglosassone. Siamo riusciti ad ottenere dalla famiglia i diritti del diario. Non è stato facile, molti registi avrebbero voluto realizzare questo film. Ho saccheggiato gli archivi inglesi e americani trovando immagini inedite di una Napoli inginocchiata dalla guerra. Più che un documentario storico, il mio film, mescola passato e presente rendendo omaggio anche al Neorealismo italiano”.

Immagini d’archivio, spezzoni di film e riprese fatte oggi, “Naples ’44” ripercorre alcuni passi del diario dello scrittore e giornalista britannico, narrati da Benedict Cumberbatch (la star di “Doctor Strange) nella versione inglese e da Adriano Giannini in quella italiana.

Fabio Mollo, reduce dal documentario “The young pope – A tale of filmmaking”, in onda su Sky Atlantic, ha condotto ieri sera, sul palco del Cinema San Nicola, il workshop “Come ralizzare un film”. Torna al Festival “La Primavera del Cinema Italiano”, dove due anni fa, presentò il suo primo lungometraggio “Il Sud è niente”. Una pellicola che ha fatto incetta di premi in tutto il mondo:”Sono felice di essere tornato qui a Cosenza – afferma – dopo il Sud è niente ho lavorato per un anno intero con Paolo Sorrentino. Mi ha scelto per realizzare il back stage di The Young Pope- e aggiunge – un progetto che poi si è trasformato in un vero e proprio documentario di un’ora”. Mollo ripercorre i suoi inizi come allievo di Sorrentino alla Sperimentale di Roma. Il suo primo corto “Al buio” presentato a Venezia e fortemente difeso da Sorrentino, suo docente di regia:”Da quel momento è iniziato il mio percorso nel cinema – racconta – sono tornato in Calabria, ho realizzato il corto Giganti e poi il mio primo film Il Sud è niente. Sono stato assistente di molti registi fino ad arrivare ad incontrare, a distanza di dieci anni, nuovamente Sorrentino”. Mollo racconta la sua esperienza sul set di “The young Pope”, le star hollywoodiane, l’imponente troupe e la ricostruzione, negli studi di Cinecittà, della Cappella Sistina:”E’ stata un’esperienza travolgente, sono tornato allievo. Sorrentino è un grande maestro e credo che la realizzazione di questo documentario abbia influenzato anche la post produzione del mio nuovo film che uscirà nelle sale a febbraio, Il padre d’Italia”.

Mollo ha presentato, in prima assoluta, dunque, alla Primavera del Cinema, un breve trailer del suo secondo lungometraggio, protagonisti Luca Marinelli e Isabella Ragonese.

Infine, in scaletta, il film in concorso “Un paese quasi perfetto”di Massimo Gaudioso. A presentare la deliziosa commedia il montatore Fabio Nunziata:”Gaudioso – racconta – è uno dei più grandi sceneggiatori che abbiamo in Italia. E’ tornato finalmente alla regia e alla commedia brillante. Una bella favola sul nostro Sud”. Fabio Nunziata, cosentino di nascita, ospite del festival, vanta una brillante carriera come regista e montatore. Dietro la macchina da presa assieme a Gaudioso e Cappuccio. Negli ultimi anni, si è concetrato sul montaggio e la post produzione, diventando il montatore di Abel Ferrara:”Sono quasi dieci anni che collaboro con il maestro – afferma – con lui ho realizzato ben cinque film. E’ un’esperienza sempre entusiasmante lavorare con lui. Difende i suoi progetti, il nostro lavoro. Mi ha sempre dato massima fiducia e libertà d’azione. Un grande regista che ha arricchito la mia esperienza cinematografica”.

Fino al 17 dicembre, attori e registi di fama nazionale e internazionale popoleranno le nove giornate, tra proiezioni di film, incontri-dibattiti, mostre, concerti ed eventi glamour. Una full immersion nelle nuove tendenze del grande schermo. Cosenza sarà lo scenario di una kermesse che si distingue per la sua originalità nel panorama nazionale: un festival con su due comode scarpe da tennis! L’inconfondibile logo che lancia un evento fuori dagli schemi e che promuove i nuovi talenti del cinema italiano, questa volta sotto il sole del Sud.Ad ideare la manifestazione l’Associazione culturale “Le Pleiadi”, il suo Presidente, Giuseppe Citrigno e il direttore artistico, Alessandro Russo.

Domani, 13 dicembre, alle 10, il protagonista della giornata sarà il regista Pif reduce dal successo della sua opera prima “La mafia uccide solo d’estate” che alle 10 incontrerà circa duemila studenti della provincia di Cosenza.

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