Cristiano Caccamo nei panni di Michele in "Non è un paese per single"
3 minuti per la letturaDal bestseller di Felicia Kingsley ambientato in una cartolina della Toscana, all’arrivo di “Non è un paese per single” su pellicola.
Ci sono storie che nascono con il destino già segnato dal successo, e l’adattamento cinematografico di “Non è un paese per single” è esattamente una di queste. Portare sul grande schermo l’universo frizzante, ironico e ad altissimo tasso di romanticismo di Felicia Kingsley era una scommessa rischiosa, ma il film riesce a fare centro, regalando agli spettatori una romantic comedy fresca, visivamente splendida e fedele allo spirito del libro.
L’equilibrio del paese viene sconvolto dall’arrivo di Michele, affascinante, cinico e decisamente metropolitano, arrivato per vendere la storica tenuta del borgo a un compratore straniero. C’è solo un problema: Belvedere è un paese per “sole coppie”, dove i single non sono visti di buon occhio. Tra dinamiche enemies to lovers, boicottaggi di paese, segreti del passato e una chimica innegabile, Elisa e Michele si troveranno a dover fare i conti con i propri sentimenti.
LA TOSCANA COME VERO E PROPRIO PERSONAGGIO
Michele rappresenta la frenesia metropolitana, il cinismo e il business: vuole vendere la tenuta, minacciando l’identità del post). Elisa rappresenta Belvedere, le radici, la tradizione e la difesa del territorio. Per Elisa, Michele è “l’invasore” da boicottare. Per Michele, Elisa e i paesani sono un ostacolo provinciale ai suoi piani commerciali. I loro continui battibecchi carichi di sarcasmo non fanno che alimentare una tensione ironica e frizzante.
La Toscana non è solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio. La fotografia esalta i colori caldi delle vigne, i vicoli in pietra e l’atmosfera da slow life che fa da perfetto contrasto con la frenesia del protagonista maschile. Le donne del paese, i vecchietti della piazza e la comunità di Belvedere regalano i momenti più esilaranti, incarnando quella commedia corale all’italiana che alleggerisce la trama romantica.
“NON E’ UN PAESE PER SINGLE”, UN FILM CHE SUPERA LA PROVA SULLO SCHERMO
Ma, come spesso accade quando si condensa un libro di oltre 400 pagine in circa cento minuti di film, alcune sottotrame sono state inevitabilmente sacrificate o velocizzate. Il sacrificio più evidente è senza dubbio la gestione della sottotrama romantica secondaria. Nel libro, la storia d’amore tra Giada, sorella di Elisa, e Carlo, fratello di Michele, gode di un respiro ampio e ricalca la dolcezza classica di “Orgoglio e Pregiudizio”. Sullo schermo questa relazione perde la sua natura di colpo di fulmine ideale per diventare più sbrigativa e funzionale alla trama principale. Una scelta comprensibile per i tempi cinematografici ma che lascia un pizzico di amaro in bocca ai puristi della Kingsley.
Chi ha amato alla follia ogni singolo dettaglio del romanzo potrebbe trovare il finale leggermente affrettato o sentire la mancanza di alcuni passaggi riflessivi sui passati dei protagonisti. Tirando le somme, l’adattamento cinematografico di “Non è un paese per single” supera comunque la prova dello schermo. È un film che diverte e conquista grazie alla chimica dei suoi protagonisti e alla bellezza senza tempo della provincia italiana. Se cercate una storia fresca, ironica e romantica per staccare la spina Belvedere in Chianti è decisamente il posto che fa per voi. Un appuntamento imperdibile per i fan di Felicia Kingsley e per chiunque sia in cerca di una favola moderna ed esilarante.
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