Luca Garritano
3 minuti per la letturaDue rigori sbagliati e un gol subito al 101esimo ancora su calcio piazzato condannano le ambizioni del Cosenza contro un Foggia tutt’altro che irresistibile
COSENZA – Non può essere catalogata come un banale incidente di percorso. Questa sconfitta rischia di cambiare la storia del campionato del Cosenza. I Lupi di Buscè stavano lentamente, disperatamente, coraggiosamente cercando di agganciare la vetta della classifica. La vetta era lì a due passi, nel mirino e tutto lasciava intendere che l’obiettivo poteva essere raggiunto anche per la fine del girone di andata, poi, con gli annunciati arrivi dal mercato invernale la corsa per la promozione diretta era certamente nelle corde dei rossoblù.
Foggia potrebbe essere stata la Waterloo di Guarascio e i suoi prodi. Anche se il muro della dura protesta del tifo non ha mai vacillato (e mai vacillerà, a quanto pare), una squadra in testa alla classifica avrebbe forse aperto margini di trattativa con la città, forse avrebbe sancito una tregua se non con il tifo organizzato almeno con la gente comune. Oggi, per strada, tanti commentavano: «Pensavamo di tornare al Marulla, ma adesso appare proprio inutile pensarlo».
Foggia è stata la disfatta dei programmi e delle aspettative. Riuscirà il Cosenza di Guarascio a ritornare in lotta per la prima posizione? Difficile dirlo, difficile ipotizzarlo. Il calendario nel ritorno vede i rossoblù giocare in trasferta tutti e tre gli scontri diretti (Salernitana, Catania, Benevento) e dietro i Lupi la Casertana spinge.
IL FOGGIA AFFONDA IL COSENZA CALCIO
Ma che partita è stata quella giocata a Foggia? Garritano ha chiesto scusa ma il giocatore sa che i rigori li sbaglia chi li calcia. Semmai bisogna interrogarsi sul perché il secondo rigore è stato concesso anche al buon Luca. Un calciatore che da inizio stagione è sempre sostituito intorno al 60’ non perché abbia fatto male ma, probabilmente, perché le sue condizioni fisiche dopo l’ora di gioco gli fanno perdere lucidità. La stanchezza gioca brutti scherzi dovrebbe saperlo chi guida la barca. Semmai la squadra vista a Foggia non è stata la solita squadra votata all’equilibrio e alla praticità. E poi sempre gli stessi errori sui calci piazzati, ora anche su quelli a nostro favore.
Il primo gol subito a Foggia è sì per un errore di Langella, che ha dato campo libero a Damico, ma le marcature preventive e le coperture forse andrebbero riguardate. L’uomo più veloce della squadra è quello che dovrebbe coprire le possibili ripartenze avversarie sui nostri calci d’angolo. Altra cosa che non è piaciuta la smania, la poca calma, la poca lucidità, la brutta partita di qualche giocatore importante. Insomma un brutto Cosenza, nonostante ciò, comunque, la partita era vinta, sarebbe bastato realizzare il secondo calcio di rigore e il gioco era fatto. Sul Foggia inutile commentare: una squadra veramente modesta. Sarebbe bastato un Cosenza al 50% del suo solito equilibrio e lucidità e la partita era vinta.
Si potrebbe dire: pazienza, ripartiremo. Ma non sarà così facile. Questa sconfitta resterà nella testa della squadra per molto tempo e lascerà danni se non sarà gestita con intelligenza. Una cosa però è certa la corsa verso la promozione diretta ha subito un duro, tremendo, forse irrecuperabile stop.
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