Salta al contenuto principale

Inchiesta Why Not, per l'avocazione a de Magistris
chiesta condanna di Murone, Pittelli, Galati e Saladino

Calabria
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 27 secondi

CATANZARO - Quattro condanne. E' questa la richiesta avanzata dai sostituti procuratori della Repubblica di Salerno Alfano e Minerva, nella requisitoria del processo per illecita avocazione dell'inchiesta "Why Not" e per l'illecita revoca dell'inchiesta "Poseidone" all'ex pm Luigi de Magistris, attualmente sindaco di Napoli.

I magistrati hanno chiesto tre anni di reclusione per l'ex procuratore aggiunto di Catanzaro Salvatore Murone e per Giancarlo Pittelli, avvocato e parlamentare, ex coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria. Due anni e sei mesi sono stati chiesti dai due pm per Giuseppe Galati, ex sottosegretario alle attività produttive, e per Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria.

 

La notizia è stata resa nota dal collegio difensivo di Luigi de Magistris, composto dagli avvocati Stefano Montone e Elena Lepre. I quattro sono accusati di corruzione in atti giudiziari insieme all'ex procuratore della Repubblica di Catanzaro Mario Lombardi, nei confronti del quale non si è proceduto perché deceduto. Il sindaco de Magistris, parte lesa in questa vicenda, si è costituito parte civile nel processo.

Lo stesso de Magistris ha affermato di attendere «con tanta fiducia e sete di giustizia» la sentenza anche se - ha sottolineato - arriverà «con molto ritardo».

Il processo è durato cinque anni e de Magistris, dal 2011 sindaco di Napoli, è stato ascoltato in dibattimento. «In aula - ha evidenziato l'ex pm di Catanzaro - ho ricostruito vicende gravissime e mi auguro che la sentenza possa ricostruire un pezzo di storia e verità. Le due inchieste avrebbero fatto luce su fatti gravissimi accaduti nel nostro Paese».

La prossima udienza del processo in corso a Salerno, nel quale sono coinvolti, a vario titolo, magistrati, imprenditori ed esponenti politici, è fissata per il prossimo 17 marzo. La sentenza è prevista per la fine di marzo.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?