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La sede del Tar Calabria

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CATANZARO – Il Tar di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dal Consiglio dei ministri tramite l’Avvocatura generale dello Stato contro l’ordinanza del presidente della Regione Calabria Jole Santelli, del 29 aprile scorso, e, per gli effetti, annulla l’ordinanza stessa nella parte in cui, al suo punto 6, dispone che sia «consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto».

LEGGI IL DETTAGLIO CON LE MOTIVAZIONI GIURIDICHE CHE HANNO PORTATO ALLA BOCCIATURA

I giudici sottolineano che le Regioni possano adottare misure di efficacia locale «nell’ambito delle attività di loro competenza e senza incisione delle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale», ma tale potere è subordinato a tre condizioni, e cioè che si tratti di interventi destinati a operare nelle more dell’adozione di un nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri; che si tratti di interventi giustificati da «situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario» proprie della Regione interessata; che si tratti di misure «ulteriormente restrittive» delle attività sociali e produttive esercitabili nella regione.

In più, si legge ancora nella sentenza, non emergerebbero condizioni peculiari che giustifichino, nel solo territorio della Regione Calabria, l’abbandono del principio di precauzione; non sarebbe stato adottato un valido metodo scientifico nella valutazione del rischio epidemiologico; si porrebbe a rischio la coerente gestione della crisi epidemiologica da parte del Governo.

Per il Tar di Catanzaro, infine, l’ordinanza sarebbe viziata da eccesso di potere, evidenziato dalla violazione del principio di leale collaborazione. L’ordinanza, cioè, sarebbe stata emessa in assenza di qualunque interlocuzione con il Governo.

LE REAZIONI. Jole Santelli ha parlato di «una battuta d’arresto per i calabresi» sottolineando che «il Governo ha poco da esultare» (LEGGI). L’avvocato Oreste Morcavallo, uno dei legali della Regione, ha parlato di decisione ininfluente (LEGGI) mentre il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha chiesto l’immediata applicazione (LEGGI)

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