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Attesa per il Dpcm (decreto del Presidente del consiglio dei ministri). Sanità calabrese ferma, bilanci 2025 rinviati e fondo sanitario bloccato. Regione in stallo dopo l’uscita dal commissariamento
COSENZA – Quasi un mese dopo la riunione del Consiglio dei ministri che ha deciso l’uscita dal commissariamento del sistema sanitario calabrese, la Regione è ancora in attesa del decreto in Gazzetta ufficiale e della successiva trasmissione. Un’attesa che va avanti dal 10 aprile scorso e che, di fatto, ha paralizzato le procedure fino ad oggi. Senza quel Dpcm la Giunta regionale non può essere chiamata in causa per approvare il nuovo piano di rientro. Sostanzialmente la Regione è in un “limbo” normativo.
SANITÀ FERMA DOPO IL COMMISSARIAMENTO, SI RESTA IN ATTESA DEL DPCM
Occhiuto non può firmare atti in qualità di commissario ad acta, né procedere con la gestione ordinaria con le deleghe auto attribuite. E questo, adesso, sta diventando un problema anche per la tenuta delle aziende sanitarie provinciali e le aziende ospedaliere. Il 30 aprile, infatti, è scaduto il termine di legge per la presentazione dei bilanci consuntivi relativi al 2025. E il 29 aprile, in una comunicazione indirizzata alla direzione aziendale della Dulbecco viene chiarita la ragione di questo immobilismo.
DECRETO NON ANCORA NOTIFICATO
«Non risulta – si legge – ancora notificato il Dpcm volto a sancire formalmente la conclusione del regime di commissariamento del settore sanitario regionale, con conseguente permanenza del quadro ordinamentale straordinario, determinando l’impossibilità di adottare il provvedimento di riparto del Fondo Sanitario”. Il riparto del fondo è fondamentale per le aziende, senza sapere con precisione i costi coperti dal finanziamento sull’esercizio 2025. Nel frattempo, la Giunta ha cercato di arginare il problema.
SANITÀ CALABRESE POST COMMISSARIAMENTO, ALTRO TEMPO PER ARRIVARE ALL’APPROVAZIONE DEI BILANCI
«Nelle more della notifica del Dpcm, la Giunta Regionale, ha altresì dato indirizzo di provvedere all’assegnazione di ulteriori risorse finanziarie finalizzate alla copertura dei costi sostenuti nell’esercizio 2025 dagli Enti del servizio sanitario regionale».
Per ora, dunque, si dovrà attendere. Al momento la Regione ha dato 15 giorni di tempo in più ai direttori generali e ai commissari straordinari per arrivare all’approvazione dei bilanci. Entro questo tempo limite non ci saranno “conseguenze” sul management che sull’adozione dei bilanci si gioca buona parte degli adempimenti obbligatori.
Stando agli addetti ai lavori la situazione potrebbe sbloccarsi già oggi, lunedì 4 maggio, con la trasmissione del Dpcm, al massimo nella prossima settimana. Nel frattempo, la burocrazia ha “steso” un’altra volta la Calabria fermando di fatto un processo di transizione complesso e importante dopo diciassette anni di commissariamento.
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