X
<
>

Roberto Occhiuto e Tony West

2 minuti per la lettura

In Calabria arriva social taxi, un autista gratuito per accompagnare i cittadini over 65 alle visite mediche prenotate tramite Cup e distanti più di 15 km


ROMA – Un autista gratuito per accompagnare i cittadini over 65 alle visite mediche prenotate tramite Cup, qualora la struttura disti più di 15 chilometri. È la nuova iniziativa di “social taxi” lanciata dalla Regione Calabria e annunciata dal governatore Roberto Occhiuto a Roma, durante l’evento “Il coraggio di innovare” al Centro Studi Americani. Intervenuto in un dibattito con il top management di Uber, Occhiuto ha difeso la scelta della liberalizzazione del mercato degli Ncc (noleggio con conducente), presentandola non come un favore alle imprese, ma come uno strumento concreto per garantire il diritto alla salute e abbattere l’isolamento dei territori.

SERVIZI PUBBLICI FRUIBILI E PIU’ OPPORTUNITA’ PER I CITTAZINI

“Noi avevamo investito molto nell’incoming turistico ma i turisti non riuscivano a muoversi nella Regione; quindi, decidemmo di liberalizzare il mercato in Calabria e, grazie alla Corte Costituzionale, abbiamo liberalizzato il mercato in Italia. Lo abbiamo fatto per offrire un servizio, ma abbiamo dimostrato che le liberalizzazioni sono proprio rivolte ai cittadini. E’ partita in Calabria una nuova attività, che credo farà discutere, diamo ai cittadini over 65 che prenotano una visita con il Cup la possibilità di essere accompagnati se la visita dista più di 15-20 km; quindi, riceveranno un autista che li accompagnerà.

“Diamo la possibilità ai calabresi di poter fruire di servizi sanitari e abbiamo anche la possibilità di smaltire le liste d’attesa”. Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia, Roberto Occhiuto, nel corso dell’evento “Il coraggio di innovare” in una conversazione con Tony West, Senior Vice President, Chief Legal Officer e Corporate Secretary di Uber, presso il Centro Studi Americani.

“Si tratta dell’esempio di come le liberalizzazioni a volte servono anche per rendere più fruibili i servizi pubblici e a dare ai cittadini più opportunità. Senza quelle liberalizzazioni e senza aziende come Uber, noi non avremmo potuto lanciare questa attività. Al momento i cittadini ancora non credono a questo servizio gratuito, pensano addirittura sia una truffa – scherza-. Avendo liberalizzato il mercato e avendo nella mia Regione un numero di Ncc sufficiente a svolgere il servizio di ‘social taxi’, la liberalizzazione ha consentito ai cittadini di avere un servizio gratuito. Molti pensano che le liberalizzazioni riguardano mercato e imprese, ma riguardano la vita dei cittadini perché il mercato è uno strumento per fornire servizi e, quando è efficiente, questi servizi, sono anche più economici”, osserva.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA