Il luogo dell'aggressione
2 minuti per la letturaMovida violenta, tre arresti eseguiti dalla polizia a Crotone per la violenta aggressione sul lungomare. L’accusa è tentato omicidio
CROTONE – Tre arresti per la movida violenta di Crotone. Agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare nei confronti di Francesco Pettinato, Enrico Scerra e Alessio Scerra, tutti di 19 anni, ritenuti gli autori dell’aggressione ai danni di un 24enne, avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 giugno scorsi nei pressi del lungomare, in una zona molto frequentata dai giovani. Sono state causate al 24enne lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Il giovane ha dovuto anche fare ricorso a un delicato intervento. L’accusa contestata è quella di tentato omicidio.
I tre indagati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti, avrebbero agito con una violenza spropositata, colpendo il 24ennne più volte con una sedia in testa ma anche con pugni e calci, fino a lasciarlo a terra privo di forze.
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LE INDAGINI
Gli investigatori della polizia di Stato, sotto la guida del procuratore Domenico Guarascio e del sostituto Alessandro Rho, hanno condotto un’inchiesta lampo che, grazie anche ai filmati registrati da un impianto di videosorveglianza, ha portato prima alla denuncia degli indagati e poi all’emissione delle misure cautelari disposte dalla gip Assunta Palumbo con l’accusa di tentato omicidio. «Le immagini – scrive la gip – hanno restituito nitidamente la carica aggressiva, la violenza e la fermezza del proposito delittuoso degli indagati». Enrico Scerra continua a colpire con lo sgabello, fino a distruggerlo, la vittima che rimane inerme. Pettinato colpisce il 24enne con un violento calcio mentre lui tenta di darsi alla fuga. Sopraggiunge Alessio Scerra che colpisce la vittima con un pugno facendola cadere a terra. Quindi gli indagati si accaniscono a calci. Almeno questa è l’accusa. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri episodi e accertare se gli indagati siano inseriti in contesti criminali legati alla movida giovanile.
I PROVVEDIMENTI
In seguito all’episodio, il questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, ha disposto un rafforzamento dei servizi di controllo del territorio, in particolare nelle aree centrali e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani durante le ore serali e notturne. Dopo meno di 48 ore dall’accaduto, il questore ha ordinato la chiusura per 15 giorni di una kebabberia dinanzi alla quale è avvenuta l’aggressione. Quindi ha emesso per i tre indagati provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane e avvisi orali.
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