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Il prefetto di Crotone, Franca Ferraro

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Tra le aziende colpite da interdittive antimafia dalla Prefettura di Crotone Linee Fer dei Giardino di Isola operante nel settore ferroviario


CROTONE – C’è anche l’impresa Linee Fer, riconducibile alla famiglia Giardino di Isola Capo Rizzuto, operante nel settore delle costruzioni ferroviarie, tra le cinque aziende destinatarie di interdittive antimafia emesse dal prefetto di Crotone, Franca Ferraro. I provvedimenti sono stati emessi a conclusione di complessi accertamenti. In particolare, Linee Fer, amministrata da Stefano Giardino e di fatto gestita anche da Marco e Alfonso, era stata sequestrata un anno fa nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Milano che avrebbe fatto luce su una serie di reati di bancarotta fraudolenta e riciclaggio per agevolare la cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto.

INFILTRAZIONI MAFIOSE NEI CANTIERI FERROVIARI

Al mantenimento del clan avrebbe contribuito la famiglia Giardino, cellula al Nord del clan, i cui interessi sono soprattutto nel settore dell’armamento ferroviario e dell’edilizia. Le infiltrazioni nei cantieri di Rfi delle famiglie Giardino e Aloisio, ritenute vicine alle cosche di Isola, erano già emerse in altre inchieste della Dda di Milano che hanno portato a condanne per il presunto regime di monopolio nei subappalti delle costruzioni ferroviarie. Ai Giardino è riconducibile anche il “locale” di ‘ndrangheta di Verona la cui esistenza è acclarata in via definitiva con la sentenza “Isola scaligera”.

LE ALTRE AZIENDE

Tra le altre aziende colpite da interdittive della Prefettura di Crotone, Brescia Service srl e Brescia srl di Rocca di Neto, operanti nell’edilizia. Inoltre, interdittive emanate anche per il bar Francesco di Daniele Tallarico e la ditta individuale Sergio Tallarico a Casabona poiché ritenute riconducibili all’omonima famiglia di ‘ndrangheta, dominante nella zona. Le analisi condotte hanno evidenziato profili di rischio ritenuti concreti e attuali di ingerenze della criminalità organizzata, che hanno determinato il blocco delle attività imprenditoriali.

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L’OBIETTIVO DELLA PREFETTURA

L’obiettivo dei provvedimenti è quello di «salvaguardare il tessuto economico sano del territori. Garantire la libera concorrenza e prevenire qualunque forma di condizionamento illecito nelle attività produttive locali», afferma la Prefettura in una nota.

Un ruolo determinante nell’attività istruttoria lo ha svolto il Gruppo interforze antimafia, operativo presso la Prefettura. Il gruppo è composto da rappresentanti della Questura di Crotone, dei Comandi provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza e della Dia di Catanzaro.

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