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I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina

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Arrestato giovane di Cirò Marina per estorsione e atti persecutori ai danni del titolare di una kebabberia, coinvolto minorenne


CIRÒ MARINA – Avrebbe vessato il titolare di una kebabberia con continue richieste di denaro, coinvolgendo anche un minorenne nell’attività estorsiva. Per questo i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne del luogo, Antonio Dell’Aquila. Le accuse sono quelle di atti persecutori, estorsione e tentata estorsione aggravati, continuati e in concorso. Secondo la ricostruzione della Procura crotonese, accolta dal gip che ha emesso il provvedimento restrittivo, il giovane avrebbe perseguitato l’esercente da tempo. Ma la vittima si è rivolta ai carabinieri che, mediante servizi di osservazione, l’acquisizione di filmati di video sorveglianza e varie testimonianze, hanno documentato un quadro di continue vessazioni.

MINACCIA DI INCENDIO

Nel luglio 2025, in concorso con altri, l’indagato avrebbe già formulato al titolare del locale una richiesta estorsiva di 300 euro al mese, dietro minaccia di incendiargli lo stabile. Ma sarebbe tornato alla carica il 12 ottobre scorso, coinvolgendo anche un minorenne. Dietro minaccia di morte e danneggiamenti, l’indagato avrebbe preteso da un dipendente del locale di consumare pasti e bevande senza corrispondere pagamento, sottraendo, inoltre, un salvadanaio posto all’interno del locale contenente la somma di circa 50 euro. Dopo l’ultima estorsione, ancora, sarebbe rientrato nel locale. E dopo aver sottratto una birra, avrebbe intimato al titolare – in quel momento al telefono con il dipendente – di chiudere definitivamente il locale, sempre sotto minaccia di morte.

ONDATA DI COLLABORAZIONE

Gli atti persecutori, reiterati nel tempo, avrebbero provocato nel titolare del locale un tale stato di timore ed ansia tanto da indurlo a cessare effettivamente l’attività commerciale, modificando così le proprie abitudini di vita.

Prosegue l’ondata di collaborazione con lo Stato da parte delle vittime di estorsione nell’area cirotana. Un movimento virtuoso che ha contribuito, nelle settimane scorse, a far scattare una vasta operazione contro le nuove leve del “locale” di ‘ndrangheta di Cirò.

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