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Tre assoluzioni, tre prescrizioni e cinque condanne per il Tribunale di Crotone nell’inchiesta che portò all’operazione Thomas sui presunti colletti bianchi della cosca Grande Aracri
CROTONE – Tre assoluzioni, tre prescrizioni e cinque condanne. Si è così pronunciato il tribunale di Crotone nei confronti di undici imputati coinvolti nell’inchiesta che a gennaio 2020 portò all’operazione Thomas, condotta dalla Dda di Catanzaro contro i presunti colletti bianchi della cosca Grande Aracri di Cutro. Sotto accusa ci finirono anche quattro finanzieri (alcuni in congedo) imputati di rivelazione di segreti e altro insieme a vari imprenditori cutresi e di altre province.
GLI ASSOLTI
Dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, assolto perché il fatto non sussiste, così come aveva chiesto anche lo stesso procuratore Guarascio, l’imprenditore di Lamezia Terme, Giovanni Gentile, difeso dall’avvocato Massimiliano Carnovale.
Secondo le accuse, l’imprenditore lametino avrebbe messo a disposizione della consorteria cutrese la propria ditta denominata Edilsystem con sede a Lamezia Terme al fine di consentire ai sodali Salvatore Scarpino, Alfonso Diletto e Giuseppe Antonio Mancuso (collaboratore di giustizia) diretti dal capocosca Nicolino Grande Aracri, di poter investire denaro del sodalizio e/o procedere ad investimenti all’estero e in particolare accaparrarsi appalti, per il tramite della società Edilsystem e predisposizioni di fideiussioni bancarie false ad essa pertinenti, per la costruzione di una unità immobiliare in Algeria, così accrescendo – sempre secondo le accuse – le potenzialità economiche della cosca.
Assolti per tutti e due i capi d’accusa di cui dovevano rispondere, compreso il concorso esterno in associazione mafiosa, il finanziere Donato D’Amelio, Giuseppe Celi, Ivano Lanzo, mentre per Antonio Mercurio, Rosario Le Rose e Pietro Le Rose è giunta la prescrizione per alcuni capi d’accusa. Le accuse per le “talpe” della finanza consistevano nello svelare segreti ai clan.
LE CONDANNE
Condannati invece per altri capi d’accusa Roberto Triolo, finanziere (1 anno e 7 mesi), Giuseppe Condemi, finanziere, (1 anno e 3 mesi), Ilario Fazzolari e Carmine Cutruzzolaro (4 anni ciascuno), Ivano Lanzo (12 anni) con esclusione dell’aggravante mafiosa. Il collegio difensivo era composto anche dagli avvocati Mario Nigro, Leo Sulla, Silvano Cavarretta, Giuseppe Menzica.
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