X
<
>

Ida Sisca

4 minuti per la lettura

L’ex preside dell’istituto Pertini di Crotone e il titolare di un centro di formazione arrestati per la truffa dei corsi di sostegno e altro


CROTONE – La truffa dei corsi di abilitazione per docenti di sostegno nelle scuole secondarie. È quella per la quale sono finiti agli arresti domiciliari l’ex dirigente scolastica Ida Sisca, di 69 anni, e il genero Ernesto Calabretta, 40enne, titolare del centro di formazione Unicrotone. L’hanno scoperta i carabinieri del Reparto operativo di Crotone nell’ambito di un’inchiesta scaturita dalla denuncia di un imprenditore edile. L’uomo agli inquirenti ha svelato un tentativo di concussione. Dopo aver eseguito tre interventi presso l’istituto professionale Pertini-Santoni, allora diretto da Sisca oggi in pensione, l’indagata avrebbe preteso che la ditta rinunciasse a crediti maturati per lavori in precedenza eseguiti presso l’abitazione del proprio figlio, minacciandolo di non attribuirgli, in futuro, altri appalti sia presso l’istituto da lei diretto nonché presso altre scuole. I carabinieri hanno sottoposto l’indagata a intercettazioni e si è aperto un mondo.

L’INCHIESTA

L’inchiesta avrebbe fatto luce su una più insidiosa trama corruttiva, capace di alterare anche i concorsi indetti dalla Link Campus University, università non statale riconosciuta dal Miur, con sede a Roma (indicata tra le parti offese). Le ipotesi di reato contestate sono quelle di tentata concussione, induzione indebita nel dare e promettere utilità, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale, truffa, peculato, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio. Gli indagati sono in tutto 23. Tra loro docenti, una vicepreside, imprenditori, perfino componenti della commissione di valutazione per la selezione di 25 educatori professionali per la realizzazione di un progetto di sostegno ad alunni con disabilità. La gip Elisa Marchetto ha disposto le misure cautelari due anni dopo aver ricevuto una dettagliata informativa dei carabinieri sul presunto patto corruttivo, accogliendo in parte le richieste della Procura oggi guidata da Domenico Guarascio.

IL CONCORSO TFA SOSTEGNO

Secondo l’accusa, l’ex preside avrebbe accettato la promessa di somme di denaro da parte di candidati al concorso “T.F.A. Sostegno” per le scuole secondarie di secondo grado. In particolare, avrebbe svelato ai candidati le risposte dei quesisti del test preselettivo del concorso per il tirocinio formativo attivo. Nella catena dei corruttori figura, sempre secondo l’accusa, anche il genero Calabretta. Ai due è riconducibile la società Unicrotone (con la gemella Unihera), operante nel settore dell’assistenza e della formazione allo studio. Da un ignoto incaricato di pubblico servizio gli indagati avrebbero ricevuto in anticipo le risposte ai test, svelandole ad almeno quattro candidati in cambio di 3mila euro a testa. A Calabretta si contesta anche la frode processuale in quanto, una volta subito il sequestro del proprio telefono cellulare, si sarebbe procurato una nuova scheda Sim per accedere al proprio profilo Telegram e cancellare alcune chat.

IL BANDO PER EDUCATORI

Ma sono molte altre le accuse. L’ex preside avrebbe indotto un imprenditore del settore della vendita dei mobili, che si era aggiudicato una commessa da parte dell’istituto scolastico, a prometterle una somma di 3.500 euro, obbligazione poi convertita nel prestare una serie di lavori privati, tra cui un trasloco. Ci sono ipotesi di falso e truffa ai danni della PA ruotanti attorno alla selezione del bando per 25 educatori dell’istituto scolastico che sarebbe stato truccato per favorire alcuni candidati. Ipotesi per le quali si ritrovano indagati i componenti della commissione di valutazione delle domande.

CALABRIA FRIENDS

L’ex preside è accusata anche di truffa perché avrebbe omesso di comunicare agli organi competenti assenze ingiustificate di una propria parente che avrebbero portato alla sanzione del licenziamento, ciò al fine di consentirle di percepire comunque gli emolumenti. Sisca deve rispondere di falsità ideologica in atto pubblico finalizzata a far collocare in posizione utile in graduatoria, per il progetto denominato “Fami 2014-2020” – Calabria Friends, due suoi familiari esclusi dalla commissione.

BILIARDINO “PRELEVATO”

Non finisce qui. Di peculato l’ex preside è accusata in quanto si sarebbe appropriata perfino di un tavolo da ping-pong, un biliardino di calcio balilla e due poltrone, di proprietà dell’istituto scolastico. I carabinieri li hanno recuperati a casa di Sisca, in un suo magazzino. L’ex preside avrebbe, inoltre, formato atti falsi finalizzati all’ammissione di un candidato per sostenere gli esami di maturità da geometra.

ESAMI FARSA

E, ancora, è accusata di concussione poiché avrebbe costretto alcuni professori, commissari d’esame, dietro minaccia di non rilasciare loro l’autorizzazione ad esercitare la libera professione, ad assicurare la promozione di un candidato che aveva manifestato gravi lacune. Il candidato venne promosso nonostante lacune, a quanto pare, incolmabili. E ringraziò la preside con un “presente” consegnatole a casa.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA