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Il carcere di Rossano

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L’autopsia sarà determinante per fare luce sulla morte del detenuto di Cirò Marina, tensione nel carcere di Rossano


CIRÒ MARINA – Sarà l’esame autoptico, fissato per la giornata di domani nell’obitorio dell’ospedale di Rossano, a dover dare le prime risposte sulla morte di Cataldo De Luca, il detenuto originario di Cirò Marina stroncato da un malore sabato scorso nel penitenziario dello Jonio cosentino.

La Procura di Castrovillari, guidata da Alessandro D’Alessio, procede al momento contro ignoti. Nel fascicolo d’indagine, provvisoriamente, non è formalizzata alcuna specifica ipotesi di reato. Una scelta tecnica che conferma come gli accertamenti siano ancora in una fase del tutto preliminare e che l’ufficio inquirente intenda muoversi con la massima cautela, in attesa che sia proprio la scienza medico-legale a tracciare la direzione dell’inchiesta.

Il conferimento dell’incarico e il successivo inizio delle operazioni peritali saranno determinanti per stabilire se dietro il decesso del recluso vi siano responsabilità di terzi o se si sia trattato di una causa naturale.

Giallo sull’iniezione letale

Per fare luce sul giallo della “puntura fatale” denunciata con forza dai familiari di de Luca, la Procura ha deciso di affidarsi a un profilo di alta specializzazione istituzionale. L’incarico per eseguire l’autopsia è stato infatti conferito al dottor Saverio Gualtieri, dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università “Magna Græcia” di Catanzaro. Spetterà a lui isolare le cause dell’arresto cardiocircolatorio e, soprattutto, eseguire gli accertamenti tossicologici che dovranno chiarire la natura, il dosaggio ed eventuali reazioni avverse — come uno shock anafilattico — legate ai farmaci sedativi. Farmaci che, secondo la denuncia della sorella della vittima, sarebbero stati somministrati a De Luca nel corridoio della sezione detentiva per contenere un violento attacco di panico.

L’esito degli accertamenti autoptici rappresenterà lo snodo cruciale dell’intera vicenda. I risultati dovranno essere incrociati con le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne e con i diari clinici del penitenziario, già oggetto di richiesta di sequestro da parte del legale della famiglia, l’avvocato Giovanni Salzano. Il legale nominerà un proprio consulente tecnico di parte per assistere all’esame di domani.

La tensione nel carcere di Rossano

Sullo sfondo restano la fortissima tensione all’interno del carcere di Rossano — dove i detenuti hanno proclamato tre giorni di chiusura pacifica nelle celle in segno di lutto — e i tasselli interrotti di una complessa indagine.

Nello stesso reclusorio, un detenuto del reparto di alta sicurezza ha aggredito un ispettore si sorveglianza procurandogli lesioni guaribili in 8 giorni. De Luca, detenuto per un omicidio compiuto dieci anni fa, per il quale scontava una pena definitiva di 25 anni, solo pochi giorni prima aveva ricevuto una nuova ordinanza di custodia cautelare.

 Era accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di un altro detenuto, Antonio Pugliese, anche lui di Cirò Marina. Un delitto consumato nel luglio 2024 nel carcere di Catanzaro. Una trama su cui ora va ad innestarsi il mistero della sua morte improvvisa.

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