Un momento del Merano Wine Festival a Melissa
3 minuti per la letturaDebutto in grande stile per il Merano WineFestival che conquista anche Melissa: sinergia e buyers esteri per il futuro dei vini calabresi
MELISSA – I vini, la storia e il paesaggio del borgo medievale si sono incastrati perfettamente nel format della seconda edizione del Merano WineFestival Calabria-Essenza del Sud, che l’anno scorso si era svolto solo tra Cirò e Cirò Marina. Il debutto in grande stile del Comune di Melissa, dove si producono vini doc Cirò e doc Melissa, è avvenuto, venerdì pomeriggio, nel giorno inaugurale della versione calabrese del celebre Festival enogastronomico altoatesino. L’importazione del format si deve al rapporto di collaborazione opportunamente costruito tra il Dipartimento agricoltura della Regione Calabria, con il supporto operativo di Arsac, e il Merano WineFestival, insieme al Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini doc Cirò e Melissa.
Tre gli attori protagonisti: l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, assente venerdì per impegni istituzionali, il direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, e il patron del Merano, Helmuth Kocher. “Ci ri-siamo”, ha detto il giornalista Paolo Talarico, aprendo i lavori del convegno dal titolo “Identità Calabria e potenziale per il futuro”, presso la sala convegni “San Marco”, coincidente con il (ristrutturato) fienile della Torre Aragonese, che domina la frazione marina di Torre Melissa. Primo dei relatori, il sindaco melissese, Luca Mauro, è apparso visibilmente emozionato.
“LOTTEREMO PER LA DOCG MELISSA”
“Lotteremo per la docg Melissa”, ha anticipato, dopo aver messo in risalto le radici storiche, l’antica tradizione vitivinicola, la cultura del lavoro, i vini di qualità del territorio comunale e, non ultime, le lotte contadine per poter lavorare le terre incolte, culminate nell’eccidio di Fragalà, che determinò una svolta nel Mezzogiorno. Ha, quindi, definito “un’opportunità straordinaria” l’attuale presenza nel comprensorio vitato cirotano di 13 buyers, che operano in mercati esteri strategici. La loro identità e il loro Paese di origine sono stati, poi, svelati dal patron del Merano, Kocher, il quale, durante il suo intervento, ha confermato il suo straordinario interesse per la storia della Calabria, evocando in rapida successione Enotri e Itali e soprattutto la biodiversità viticola calabrese, per portare alla luce il mondo che si cela dietro ogni bottiglia di vino e, forse anche, per indicare la strategia comunicativa che andrebbe adottata dai produttori per conquistare nuovi mercati.
Da parte sua, Kocher ha riconosciuto all’assessore Gallo il merito di aver cercato di capire “quella che è l’anima calabrese, quella che è l’anima di un territorio”, portando in Calabria il Merano WineFestival. La neo sindaca del Comune di Cirò Marina, Mariagrazia Panebianco, ha posto l’accento sull’importanza che i buyers “siano venuti a scoprirci, vivendo un’esperienza unica, l’anima autentica del nostro territorio”. Ha aggiunto che il vino è un autentico marcatore identitario del comprensorio cirotano e che distribuisce valore alla sua zona di produzione.
VINI E TURISMO CULTURALE
Il sindaco di Cirò, Mario Sculco, si è detto sicuro che sarà bissato il successo della prima edizione, intanto per il gioco di squadra. La sua proposta si fonda sui vini e sul turismo culturale, perché Cirò ha dato i natali all’astronomo Luigi Lilio, ideatore della riforma del calendario gregoriano; custodisce il Castello Carafa, costruito alla fine del XV° secolo, ed è sede dell’enoteca regionale. Notizie molto interessanti le ha fornite anche il presidente del Gal Kroton, Natale Carvello, in sala e presso “Il Giardino dei Vitigni”, realizzato nei pressi della Torre Aragonese.
“Ci siamo inventati- ha chiarito- una vigna didattica, in cui ci sono 32 vitigni di 22 Paesi, per produrre il vino dei popoli”. Il Gal ha riscoperto altresì il vino amineo, prodotto nell’antica Petelia, l’attuale Strongoli, mettendo a dimora le viti in un vigneto di proprietà dell’azienda Librandi. Lo presenterà al Vinitaly di Sibari. La vicepresidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone e Vibo Valentia, Emilia Noce, ha illustrato come la Camera di Commercio continuerà a sostenere le eccellenze del territorio, mentre il presidente del Consorzio di tutela, Carlo Siciliani, ha auspicato che ci sia “più Calabria a Merano”.
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