Precedente edizione della colonia estiva a Cutro
3 minuti per la letturaIl budget del Comune di Cutro non copre il costo dei carburanti per la navetta e nessuno si presenta alla gara per la colonia estiva.
CUTRO — Salta la colonia estiva per i ragazzi e si apre lo scontro politico. Il bando pubblico per l’affidamento del servizio è andato deserto poiché, da quanto è stato possibile apprendere, l’aumento dei costi del carburante e la spesa per il trasporto — posto interamente a carico dell’affidatario — hanno reso i conti impossibili da far quadrare con le somme messe a disposizione dall’amministrazione comunale. In pratica, i fondi stanziati non coprivano i costi della navetta necessaria per accompagnare i bambini da Cutro alla struttura balneare o al parco acquatico situato a circa 20 chilometri di distanza.
Dall’inclusione all’esclusione per tutti
A sollevare il caso è l’attivista Carletto Squillace, candidato alle ultime elezioni amministrative nella lista del centrosinistra. La polemica affonda le radici nel confronto con gli impegni elettorali della compagine amministrativa guidata dal sindaco Domenico Voce, accusata di aver disatteso le promesse. «Durante la campagna elettorale, proprio la lista oggi alla guida del Comune aveva promesso una colonia estiva ancora più inclusiva, con un aumento dei posti e un’attenzione particolare ai ragazzi con disabilità. È stata talmente “inclusiva” che – osserva ironicamente Squillace – si potrebbe dire che sono stati esclusi tutti».
Un servizio necessario e sentito
Il quadro si scontra con la forte richiesta del territorio. L’avviso pubblico prevedeva uno stanziamento massimo di 16.000 euro per un ciclo di quattro settimane (presumibilmente dal 6 al 31 luglio 2026) a favore di un massimo di 35 minori a settimana, di cui fino a 5 con fragilità sanitaria. Squillace, che non è mai stato tenero nei confronti della precedente gestione dell’ente, ricorda che durante l’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Antonio Ceraso la colonia estiva aveva registrato una partecipazione così elevata che molti bambini erano rimasti fuori per mancanza di posti. Ciò a dimostrazione di quanto il servizio fosse sentito e necessario per la comunità.
Accuse di incapacità amministrativa
Da qui la denuncia di una netta «incapacità amministrativa». L’autore della nota sottolinea che reperire ulteriori risorse per salvare un’iniziativa così importante non era un’impresa impossibile, suggerendo in alternativa di mettere a disposizione i pulmini comunali per abbattere i costi del trasporto e consentire comunque lo svolgimento delle attività. La critica si allarga inevitabilmente alla gestione complessiva dell’ente, accusato di far procedere l’ordinaria amministrazione unicamente attraverso le determine dirigenziali, senza quella spinta politica, quegli atti di indirizzo e quelle scelte concrete indispensabili per governare e per non lasciare indietro i minori e le famiglie che contavano su questo investimento per l’inclusione sociale.
Socializzazione negata a 35 ragazzi
Il risultato, alla fine, è disastroso. «Tanti ragazzi hanno perso un’opportunità importante – osserva Squillace – Per molte famiglie la colonia estiva rappresentava un servizio essenziale: c’erano bambini che non potevano andare al mare perché i genitori lavoravano o perché le condizioni economiche non lo consentivano. A questi ragazzi – aggiunge – sono state negate delle esperienze positive e momenti di socialità che il Comune aveva sempre garantito, affidandone nel tempo la gestione ad associazioni che hanno saputo offrire un’esperienza educativa e di socializzazione, creando anche opportunità di lavoro per numerose operatrici.
Comunicazione poco istituzionale
Le accuse spaziano poi a tutto campo, involvendo la mancata adozione, fin qui, di atti amministrativi di una certa rilevanza. Da registrare anche un’ulteriore osservazione critica che ha a che fare con le modalità di comunicazione della maggioranza. «L’impressione è che il sindaco pensi ancora di essere in campagna elettorale. Lo dimostra il fatto che, a oggi, non esiste ancora una pagina istituzionale realmente operativa». In effetti, gli amministratori locali, che in due mesi non hanno mai diffuso un comunicato stampa, utilizzano la pagina Facebook della lista “Solo insieme si può” e non il profilo del Comune per annunci di varia natura, come se fossero rappresentanti non di tutta la comunità ma soltanto della parte che li ha votati. Una sgrammaticatura che andrebbe al più presto corretta.
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