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Monsignor Domenico Graziani

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E’ morto monsignor Domenico Graziani, originario di Calopezzati è stato vescovo di Cassano allo Ionio e di Crotone Santa Severina


CROTONE – Se n’è andato in silenzio, com’era nel suo stile, ma lasciando dietro di sé un vuoto che fa rumore in tutta la Chiesa calabrese. Nella mattinata di ieri (7 gennaio 2026) è morto monsignor Domenico Graziani, arcivescovo emerito di Crotone Santa Severina.
La notizia della sua morte, data dall’arcivescovo Alberto Torriani, ha suscitato profonda commozione nelle comunità di Crotone e Cassano allo Ionio, che lo hanno conosciuto come pastore vicino al popolo, docente, fine teologo e biblista.

Nato a Calopezzati, piccolo centro collinare dello Ionio cosentino, il 23 maggio 1944, Domenico Graziani viene ordinato presbitero il 5 gennaio 1968, nella cattedrale di Santa Severina, da monsignor Pietro Federici. Dopo gli anni della formazione iniziale, completa gli studi superiori a Roma: si specializza in Teologia dogmatica all’Università Gregoriana e successivamente in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico.

La sua attività accademica è intensa e articolata. Insegna materie dogmatiche e bibliche nel seminario teologico “San Pio X” di Catanzaro, svolge il ruolo di maestro di teologia presso la Certosa di Serra San Bruno, porta la sua competenza anche oltre Adriatico, a Scutari, in Albania. È moderatore dell’Istituto Teologico Calabro e dell’Istituto Pastorale “Pastor Bonus” di Lamezia Terme, contribuendo alla formazione di generazioni di seminaristi, religiosi e laici impegnati.
Dal 1984 al 1992 è parroco di Botricello, in provincia di Catanzaro. Il 21 agosto 1999 la nomina a vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio e il 10 ottobre dello stesso anno è consacrato nella cattedrale di Crotone.

VESCOVO DAL 1999, DAL 2006 AL 2019 ALLA GUIDA DELL’ARCIDIOCESI DI CROTONE SANTA SEVERINA

Il 21 novembre 2006 è trasferito alla guida dell’arcidiocesi di Crotone Santa Severina, dove resterà fino al 2019.
E’ stato anche responsabile per la pastorale del lavoro della Conferenza Episcopale Calabra.
Durante il suo servizio a Crotone promuove la nascita del liceo paritario “Benedetto XVI” e la creazione di un polo distaccato dell’Università Lumsa. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un pastore esigente ma capace di ascolto, pronto a incoraggiare percorsi di responsabilità personale e comunitaria.

Alla notizia della sua scomparsa, il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha espresso «a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, profondo e sincero cordoglio».
La camera ardente sarà allestita a Calopezzati, presso l’abitazione sita in Via L. Sturzo, per l’intera giornata di oggi.
Venerdì 9 il feretro sarà traslato a Santa Severina, nella cui chiesa concattedrale sarà allestita la camera ardente a partire dalle ore 14.
La liturgia delle esequie sarà celebrata sabato mattina alle ore 10.30, mentre la tumulazione avverrà nella cappella di Famiglia nel cimitero di Calopezzati.

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