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Le fiamme che hanno colpito l’area del Cirotano

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Vasto incendio nel territorio di Cirò: Case e scuole lambite dalle fiamme. Distrutti boschi, macchia mediterranea, uliveti e vigneti. C’è chi racconta di animali da allevamento e cinghiali morti bruciati. Colpite altre aree, da Melissa al capoluogo.


CROTONE – Fine settimana di fuoco nel territorio crotonese. Sono andati distrutti boschi, macchia mediterranea, uliveti, vigneti. C’è chi racconta di aver visto animali da allevamento e cinghiali morire bruciati, non avendo possibilità di scampo. Il rogo più pericoloso si è sviluppato ieri mattina, 26 luglio 2026, a Cirò, in località Coppa- Mordace, nelle immediate adiacenze di un’ex discarica consortile, per poi salire verso la zona Semaforo e Madonna di Pompei, minacciando la scuola secondaria di primo grado, il condominio “Sant’Elia” e le abitazioni limitrofe.  L’ipotesi più probabile è che qualcuno possa aver bruciato i rifiuti ammassati nell’ex discarica senza riuscire poi a controllare le fiamme, che sono state alimentate e sospinte dal vento di scirocco. I carabinieri, accorsi velocemente sul posto, indagano per fare piena luce sull’accaduto.

Nel paese collinare si recrimina altresì per il ritardo con cui sono arrivati i due canadair, le 13 e rotti, rispetto all’ora mattutina in cui si è sviluppato l’incendio, ma gli aerei erano impegnati purtroppo su altri fronte.

L’ALLARME INCENDIO A CIRÒ, L’INTERVENTO DEI SOCCORRITORI E L’ESTENSIONE A SANTA VENERE

L’allarme è stato dato dal consigliere comunale Francesco Paletta. Lui ha avvertito subito l’associazione locale di protezione civile, la Prociv Arci GPII Cirò, che si stava alzando del fumo acre dall’ex discarica consortile e da un capannone poco distante, utilizzato come ricovero per gli animali. Sono, quindi, sopraggiunti l’ex vicesindaco Fortunato Strumbo e l’assessore Salvatore Giardino, per pianificare, insieme al sindaco Mario Sculco, le azioni da intraprendere a tutela della pubblica incolumità. L’intervento provvidenziale dei vigili del fuoco, delle squadre di Calabria verde, delle associazioni di protezione civile e, successivamente, di due canadair ha consentito di circoscrivere le fiamme, proteggendo le abitazioni e le scuole.

Nel pomeriggio, sempre a causa del forte vento, l’incendio si è esteso alla località Santa Venere, in direzione del Comune di Crucoli. Proprietari terrieri, agricoltori, volontari, hanno fatto rete con i soccorritori per tenere lontana la linea di fuoco dalle coltivazioni, da vigneti, uliveti secolari, bestiame. Ieri sera, questa task-force era ancora impegnata a spegnere i focolai ancora accesi.

ROGO DOLOSO A LOCALITÀ PONTA E DANNI AI VIGNETI LIBRANDI

Ma, anche la giornata di sabato era stata impegnativa per i vigili del fuoco e per i piloti dei canadair. Un incendio doloso ha danneggiato tre ettari di vigneto su un totale di 20, ubicato in località Ponta (lungo la strada che da Cirò conduce a Melissa) e di proprietà dell’azienda Librandi. I sospetti, in questo caso, ricadono su un ignoto piromane. La presenza massiccia di sterpaglie e il vento hanno reso la situazione alquanto critica.  I volontari delle squadre antincendio boschivo dell’associazione “Ionio Sicuro” del presidente Giovanni Rizzo hanno lavorato duramente, insieme ai vigili, per far rientrare l’emergenza.

DOPO CIRÒ, INCENDIO ANCHE A MARGHERITA DI CROTONE ED EVACUAZIONE A SCOPO PRECAUZIONALE

Nello scenario s’incastra quanto è accaduto, ieri, nella città capoluogo: un vasto incendio si è sprigionato nella zona di Margherita, a Crotone, all’interno di un’azienda agricola. Per fortuna, nessuna persona è rimasta coinvolta né tantomeno ferita. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dalle squadre del Comando dei vigili del fuoco, che si sono avvalse del supporto della Protezione civile, delle pattuglie della polizia di Stato e dei volontari della Croce rossa. Per garantire un’azione efficace e un adeguato supporto logistico, i vigili hanno impiegato un mezzo speciale solitamente destinato al soccorso aeroportuale.  

Le autorità hanno disposto a scopo precauzionale l’evacuazione di alcune abitazioni, situate nelle immediate vicinanze dell’azienda agricola. Le fiamme sono state contenute e successivamente spente, evitando pericolose propagazioni, grazie al tempestivo e coordinato intervento dei soccorritori.  Sono in corso gli accertamenti tecnici per risalire alla causa del rogo.

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