X
<
>

3 minuti per la lettura

Eni Rewind comunica: sospesi gli scavi per l’attività di bonifica nell’area ex Pertusola del Sin di Crotone dopo il rinvenimento di Tenorm nelle scorie lavorate


Eni Rewind ha comunicato di aver sospeso, l’8 gennaio, le attività di scavo nella discarica fronte mare dell’ex Pertusola nel Sin di Crotone dopo il rinvenimento di materiali contenenti Tenorm. Questa tipologia di rifiuti non era prevista nel progetto di bonifica autorizzato per la discarica e, al momento, non risultano disponibili impianti né in Italia né negli altri Paesi europei per il loro smaltimento. La sospensione dei lavori rappresenta quindi una conseguenza diretta dell’impossibilità tecnica di conferire in sicurezza questi materiali.

Cosa sono i Tenorm e perché sono un problema

I Tenorm (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials) sono materiali che contengono radionuclidi di origine naturale, ma in concentrazioni più elevate rispetto a quelle normalmente presenti nell’ambiente, a causa di specifiche lavorazioni industriali.

Nel caso di Crotone, tali processi erano legati alla produzione di fertilizzanti fosfatici gestita storicamente da Montecatini e poi da Montedison, mentre Pertusola si occupava di lavorazioni di metalli. Proprio questa origine industriale rende complessa la gestione dei materiali rinvenuti, che richiedono procedure e impianti dedicati.

L’assenza di discariche idonee e i passi istituzionali

Le discariche utilizzate finora per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla bonifica di Crotone – in Italia per i materiali non pericolosi e in Svezia per quelli pericolosi – non possono accettare materiali contenenti Tenorm.

Uno scouting effettuato da Eni Rewind nel 2025 a livello europeo ha confermato l’assenza di discariche disponibili, come riportato in una nota inviata al Ministero dell’Ambiente e agli enti competenti il 30 settembre 2025.

Conclusa questa fase di approfondimento, propedeutica anche all’avvio degli scavi nella discarica ex Fosfotec previsto per il 2027, il 30 settembre Eni Rewind ha chiesto al prefetto di Crotone la convocazione della commissione competente (ai sensi del decreto legislativo 101/2020) per valutare le opzioni di gestione dei Tenorm nel rispetto delle normative su radioprotezione e sicurezza pubblica. Gli esiti di tali lavori saranno recepiti nella eventuale variante al progetto di bonifica, che sarà sottoposta alla Conferenza dei servizi ministeriale.

Le quantità di rifiuti già gestite e lo stoccaggio

Dall’avvio del cantiere nella ex discarica Pertusola sono state prodotte complessivamente circa 37.000 tonnellate di rifiuti, derivanti da scavi effettuati fino a una profondità media di circa due metri dal piano campagna. Circa metà di questi volumi, dopo le caratterizzazioni per singolo lotto, è stata conferita presso discariche nazionali ed estere, mentre i restanti quantitativi sono attualmente stoccati nel deposito D15 del sito di Crotone. Tali rifiuti saranno inviati a discariche esterne nelle prossime settimane, una volta concluse le analisi di caratterizzazione e le attività di pianificazione logistica intermodale.

Le attività che proseguiranno nella zona Gessi

Pur con lo stop agli scavi nella discarica fronte mare, Eni Rewind ha annunciato che proseguirà le attività nella cosiddetta zona Gessi, all’interno dell’area ex Pertusola. In questa porzione del sito si stimano volumi di rifiuti pari a circa 130.000 tonnellate.

La società conferma inoltre che continuerà a svolgere tutte le attività eseguibili previste dal progetto di bonifica approvato e dal piano di monitoraggio ambientale, mantenendo attivo il percorso di risanamento nelle aree non interessate dalla presenza di Tenorm.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA