Da sinistra: Pepè Corigliano e Salvatore Cosimo (che indica nel programma la scritta Lamezia Terme)
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Bufera politica a Rocca di Neto: Cosimo accusa Corigliano di aver copiato il programma elettorale. Scambio di accuse sui social mentre cresce la tensione per le comunali
ROCCA DI NETO – Scoppia la bufera politica a Rocca di Neto, dove la campagna elettorale per le comunali si trasforma in uno scontro a colpi di post e video sui social. A fronteggiarsi sono Salvatore Claudio Cosimo, candidato di Alleanza per Rocca di Neto, e Giuseppe “Pepè” Corigliano, di Uniti per Rocca.
ROCCA DI NETO, BUFERA POLITICA SULLE COMUNALI
Il caso nasce da un video pubblicato da Cosimo, in cui accusa apertamente gli avversari di aver copiato il programma elettorale di una lista di Lamezia Terme, “Per Vivere Bene”, che nel 2025 sosteneva l’ex sindaca Doris Lo Moro.
Cosimo racconta di essersi insospettito leggendo il documento presentato da Uniti per Rocca: «Mi ha colpito – spiega nel video – vedere riferimenti a realtà che da noi non esistono. Parlavano di linee urbane da riorganizzare, di un teatro comunale, di una “città” con un hinterland da integrare. Ma Rocca di Neto non è una città, non ha un servizio urbano di autobus né un teatro. Allora ho voluto vederci chiaro».
LE ACCUSE VIA SOCIAL SUI PROGRAMMI COPIATI
Il candidato afferma di aver scaricato il programma originale dall’albo pretorio di Lamezia Terme e di averlo confrontato con quello dei concorrenti: «Parola per parola, stessa struttura, stessi paragrafi, stessi progetti. Hanno solo sostituito Lamezia Terme con Rocca di Neto. Solo le parti sul rilancio dell’aeroporto sono state cancellate a metà». In alcuni passaggi, dice, «si parla di zone industriali e di un piano per la mobilità urbana che da noi non esistono. Copia e incolla fatto male. Persino gli errori di battitura sono identici».
LE ACCUSE DI COSIMO A CORIGLIANO
Cosimo trasforma la scoperta in un j’accuse politico: «Come si può amministrare un comune con le idee di un altro? Noi abbiamo lavorato mesi, abbiamo organizzato gruppi di studio, ascoltato i cittadini, elaborato proposte su sviluppo, turismo, agricoltura. Loro invece hanno preso il lavoro di altri e lo hanno riscritto. Se volevano governare Lamezia, allora si candidassero lì».
Il video, pubblicato sulle sue pagine social, supera in poche ore centinaia di condivisioni, accendendo il dibattito locale.
COMUNALI A ROCCA DI NETO, CORIGLIANO RESPINGE LE ACCUSE
Dal canto suo, Pepè Corigliano respinge le accuse con fermezza e tenta di ricondurre la discussione sui temi: «Sta circolando un video che distoglie l’attenzione dai problemi reali del paese. È vero, c’è stato un errore materiale nel nostro programma, ma non inficia la sostanza del progetto né la nostra serietà politica». Corigliano parla di «polemica sterile, costruita per coprire il fallimento dell’amministrazione in carica dal 2020», invitando la popolazione a «concentrarsi sulle cose vere: lavoro, infrastrutture, giovani».
«VOGLIAMO DISCUTERE DI FUTURO NON DI REFUSI»
Poi difende il coinvolgimento dei nuovi candidati: «Strumentalizzare i ragazzi che hanno deciso di impegnarsi è sbagliato. Noi vogliamo discutere di futuro, non di refusi».
Intanto la contesa online continua a crescere. I cittadini confrontano i due programmi, analizzano i testi e commentano con ironia i passaggi sospetti. Tra chi parla di «caso politico provinciale» e chi bolla la vicenda come «una mossa elettorale ben studiata», una cosa è certa: a Rocca di Neto la campagna si gioca più su Facebook che nelle piazze.
LA VERA SFIDA, LO SVILUPPO LOCALE
Nel caos digitale delle accuse e delle smentite, resta sullo sfondo la vera sfida: convincere gli elettori che dietro le polemiche ci sia ancora spazio per un progetto autentico di sviluppo locale.
Intanto, ieri il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto dalla candidata a sindaco di Savelli, Angela Caligiuri, e dai candidati consiglieri, avverso l’esclusione della lista “Per Savelli”. Oggi, verrà discusso nel merito il ricorso proposto dall’altra candidata a sindaco, Maria Adele Bottaro, e dai candidati consiglieri della lista “ViviAmo Savelli”, ma l’esito non promette nulla di nuovo. Questa sentenza segue quella del Tar che aveva bocciato i ricorsi di entrambe le candidate. La conseguenza è che a Savelli non si voterà il 24 e 25 prossimi per le elezioni comunali.
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