Un particolare della locandina
5 minuti per la letturaIL CALABRIA Movie Film Festival di Crotone cambia scenario e, per la sua settima edizione, sceglie il mare come nuova cornice. Dal 27 al 30 luglio il Porto Vecchio di Crotone ospiterà quattro giorni di proiezioni, incontri, musica dal vivo e formazione, trasformando il lungomare in uno spazio aperto al dialogo tra cinema, territorio e nuove traiettorie dell’audiovisivo contemporaneo.
La manifestazione, ideata da Luisa Gigliotti, Antonio Buscema e Matteo Russo, lascia la Villa Comunale per una location ancora più suggestiva, inserendosi nel cartellone estivo “Crotone Summer 2026” promosso dal Comune.
Il programma è stato presentato ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Crotone alla presenza del sindaco Vincenzo Voce, del vicesindaco Sandro Cretella e, per il Calabria Movie, di Matteo Russo e Giuseppe Buscema. Il festival, nato come scommessa di un gruppo di giovani appassionati, è diventato in pochi anni uno dei presìdi culturali più riconoscibili della città. Oggi trova una nuova tappa al molo del Porto Vecchio, scelto come location per un vero e proprio “villaggio del cinema”, con l’amministrazione comunale schierata al fianco degli organizzatori.
Tra gli ospiti di questa edizione figurano Irene Maiorino, Andrea Di Stefano, Flavio Furno, Gaia Messerklinger, Federico Baccomo, Massimiliano Caiazzo, Le Eterobasiche, Erica Abelardo e NAIP. A valutare i cortometraggi in concorso – provenienti dall’Italia e dall’estero – sarà una giuria composta da Daniele Orazi, Antonino Giannotta, Claudia Tranchese, Karen Di Porto e Ludovico Tersigni. Le serate saranno condotte dall’attrice Liliana Fiorelli.
La scelta del Porto Vecchio di Crotone rappresenta un segnale forte di apertura e valorizzazione di uno degli scorci più suggestivi della città e dalla direzione artistica di Calabria movie arriva la conferma della volontà di far crescere ulteriormente il festival, mantenendo al centro la qualità delle opere, il confronto con gli autori e il dialogo con l’industria audiovisiva. «Ringrazio i promotori e tutte le tantissime persone che lavorano dietro l’organizzazione di questo festival», ha sottolineato il sindaco Vincenzo Voce, ricordando gli inizi e la crescita costante della manifestazione. «So che non è facile fare cultura, soprattutto da queste parti, ma dietro c’è un’organizzazione che lavora seriamente. Sono certo che sarà un’edizione straordinaria».
Accanto a lui il vicesindaco Sandro Cretella ha evidenziato l’importanza crescente dell’appuntamento: «Questo festival rappresenta per noi una dimensione culturale che si arricchisce ogni anno, anche per la qualità degli artisti coinvolti. Il cambio di location valorizza ulteriormente gli spazi della città. Stiamo valutando di spostare altri eventi comunali in questa cornice: è una scelta che può diventare un modello».
Dal fronte degli organizzatori, Matteo Russo ha rivendicato il ruolo del festival nella trasformazione del rapporto tra la città e il cinema. Antonio Buscema: «Senza nulla togliere alla vecchia location, volevamo creare un vero e proprio villaggio del cinema da zero, in un luogo più vicino alla nostra mission: far incontrare spettatori, produttori e autori, costruendo un networking trasversale. Cosa c’è di meglio del porto, che è già un punto di snodo naturale, dove c’è chi arriva e chi rimane?» ha spiegato. Cuore pulsante della manifestazione resta il concorso dedicato ai cortometraggi italiani e internazionali. Le opere selezionate affrontano temi universali come identità, memoria, crescita e cambiamento, passando attraverso guerra, migrazione, adolescenza e legami familiari.
Nella sezione National & International figurano, tra gli altri, Astronauta di Giorgio Giampà, Com’è profondo il mare di Lorenzo Vitrone, My Brother Lyosha And I di Lena Tronina, Ya Hanouni di Lyna Tadount e Sofian Chouaib, Bratiska di Gregorio Mattiocco, Unavailable di Kyrylo Zemlyanyi, The Bridge di Giacomo Bendotti, White Whiter Whitest Black di Michele Leonardi, L’estraneo di Federica Corti, Olive di India Santella, Nio Gånger Bättre di Lorenzo Follari ed Emma Dock e Fortuna di Maurizio Forcella. La sezione “Corto in Calabria” valorizza invece le produzioni legate al territorio con Ligheia di Nicolò Ferrara, L’ultimo giorno di felicità di Giovanni Algieri e Primo sangue di Antonio La Camera, opere che raccontano una Calabria sospesa tra memoria, tradizioni e desiderio di riscatto.
Accanto alle proiezioni, il festival conferma una forte vocazione formativa con “Shorts to Future”, percorso di mentoring per sei autori emergenti, e con “The Industry Club”, unico evento business in Calabria dedicato all’audiovisivo. Il format prevede giornate di formazione intensiva, networking con oltre quindici realtà produttive e un Pitching Day finale, con progetti che spaziano dal cortometraggio alla serie tv e una particolare attenzione al legame con il territorio. L’apertura del 27 luglio prevede la proiezione speciale di Piano Piano di Nicola Prosatore, alla presenza di Massimiliano Caiazzo, preceduta dalla performance di sand art di Erica Abelardo. Nei giorni successivi si alterneranno talk, panel industry, incontri dedicati alle serie televisive – come “Focuseries: Avvocato Ligas” in collaborazione con Sky Studios – e le proiezioni dei corti in concorso.
Spazio anche ai più piccoli con “Cinekids – Il cinema dei piccoli”, rassegna quotidiana dedicata a bambini e famiglie con cortometraggi d’animazione, realtà virtuale e laboratori creativi. La serata finale del 30 luglio culminerà con la premiazione, come riconoscimento per la miglior regia, una scultura in oro 24 carati raffigurante la Calabria realizzata dall’orafo Antonio Affidato. A chiudere il festival sarà il party “It’s a wrap” con il live e dj set di Naip.
Il manifesto della settima edizione è firmato da Lucamaleonte e raffigura una Medusa dalle linee sinuose, reinterpretata in chiave contemporanea: un’immagine simbolica per una manifestazione che guarda al mare per raccontare nuove storie e nuove visioni, consolidando il proprio ruolo nel panorama culturale calabrese.
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